Klinger Max
Leipzig, 1857 - Großjena, 1920
ENDE (EPILOG) (FINE)
Inventario
Numero inventario: S-FN31924
Inventario precedente: FN17794_15
Cronologia matrice: Sec. XIX
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; volume FN143
Autori
Incisore: Klinger Max (1857/ 1920)
Ambito culturale: tedesco
Soggetto
Identificazione: Epilogo della vita umana / Morte. Il corpo della donna cade nell' oblio eterno.
Titolo proprio: ENDE (EPILOG) (FINE) (dato dall'autore)
Serie: Ein Leben-Opus VIIICronologia
Datazione: 1898
Dati tecnici
Misure: mm. 252 x 297
Misure foglio: mm. 438 x 598
Materia e tecnica: acquaforte/acquatinta/puntasecca (?)
Stato di conservazione: buono
Editori/Stampatori
Stampatore: Felsing Wilhelm (attivo Berlino-charlottenburg 1875/ Terzo Decennio sec. XX)
Luogo e data di edizione: Berlino-Lipsia 1898
Luogo e data di stampa: Berlino/lipsia (1898)
Stato: VI; ultimo stato - aggiunta della firma (in basso a destra) e della specifica OP. VIII (in alto a sinistra) seguita dal n. di tavola XV (in alto a destra) per la IV edizione di Ein Leben
Osservazioni:
Osservazioni: La serie Ein Leben Opus VIII fu stampata per la prima volta a Berlino nel 1884. Ispirata ad Albertine, il libro dell'amico norvegese di Klinger, Christian Krohg, racconta la storia della caduta sociale di una giovane donna, fino alla prostituzione e alla sua morte. Klinger, uno dei primi artisti tedeschi a dedicarsi al tema della prostituzione, combina scene realistische, fantastiche e allegoriche per criticare la doppia morale della sua epoca e le convenzioni sociali e religiose che attribuiscono alla donna la responsabilità del peccato. Le tavole conservate presso l'Istituto fanno parte della quarta edizione, stampata a Berlino nel 1898.
In bibliografia (Singer 1991, p. 47-48) la serie é indicata come carta gialla inglese. Tuttavia all'osservazione dei fogli in luce trasmessa non si rileva alcuna filigrana che possa identificare la provenienza.
Alle altre edizioni il titolo di questa tavola indicato "Ins Nichts Zurück" (
Ritorno nel nulla).
Bibliografia
- Singer, H. W., Max Klingers Radierungen, Stiche und Steindrucke, Berlin 1909, p. 46-55, fig. 127-146;
- Pace, G., “L' acquaforte originale del secondo Ottocento: riflessioni sui materiali costitutivi e su alcuni aspetti della conservazione”, in G. Mariani, Le tecniche calcografiche d'incisione indiretta. Acquaforte. Acquatinta. Lavis Ceramolle, p. 151-163, Roma 2005.
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Provenienza: Acquisto Carl Otto Beyer 1914
Fonti e documenti di riferimento
Immagine: 95029