Klinger Max

Leipzig, 1857 - Großjena, 1920

Chausse (viale)

Inventario

Numero inventario: S-FN31928
Inventario precedente: FN17796-4
Cronologia matrice: Sec. XIX ultimo quarto
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; Collezione Bayer; volume FN144

Autori

Incisore: Klinger Max (1857/ 1920)
Ambito culturale: tedesco

Soggetto

Identificazione: Figura maschile distesa a terra sulla strada di un viale
Titolo proprio: Chausse (viale) (dato dall'autore)
Serie: Vom Tode, Erster Theil, Rad. Opus XI (Della Morte. Parte Prima)
Fondo: Fondo Nazionale

Cronologia

Datazione: 1897 (fine Sec. XIX)

Dati tecnici

Misure: mm 200 x 140
Misure foglio: mm 270 x 160
Materia e tecnica: Chine collé; acquaforte, acquatinta, puntasecca

Iscrizioni

Iscrizioni: MAX KLINGER RAD. OP.11. LTH № 4. / DRUCK v. GIESECKE & DEVRIENT, LEIPZIG.

Editori/Stampatori

Stampatore: Giesecke et Devrient (attivi Lipsia/ Berlino seconda metà sec. XIX)
Luogo e data di stampa: Leipzig (1897)
Stato: V; aggiunte iscrizioni

Osservazioni:

Osservazioni: La scena riprende quasi integralmente l’impianto dell’omonima stampa appartenente alla serie Vier Landschaften, op. VII (1883). La principale variazione consiste nella presenza, al centro del paesaggio freddo e desolato, di un uomo disteso a terra, colpito da un fulmine che ha spezzato in due uno degli alberi. All’interno dell’inquadratura compare inoltre la Morte, personificata nella forma di uno scheletro vestito.
Vom Tode. Teil I segna l’undicesima serie grafica di Max Klinger e costituisce la prima di due parti dedicate al tema della morte. Inizialmente concepita come una serie unitaria di 24 stampe, l’artista decise successivamente di separarne dieci, dando vita a una prima sequenza di soggetti ispirati alle Totentänze medievali, che esplorano l’improvvisa e inevitabile intrusione della morte nella vita umana e ne visualizzano la portata universale, attraverso tutte le età e i ranghi sociali.
Klinger iniziò a lavorare alla serie nel 1882. La prima edizione, composta da venti esemplari, fu stampata presso la Regia Calcografia nel 1889. Seguirono altre tre edizioni a Lipsia e Berlino, di cui un esemplare è oggi conservato presso lo stesso Istituto. Le stampe, che combinano diverse tecniche - acquaforte, puntasecca e acquatinta a morsura multipla - possono essere lette alla luce delle posizioni espresse in Malerei und Zeichnung (1889), l’unico scritto teorico-artistico di Klinger. Secondo l’artista, la Griffelkunst (arte dello stilo), ossia il disegno e l’arte grafica nella loro autonomia espressiva, risulta più idonea della pittura alla rappresentazione di soggetti immaginativi ed emotivi, soprattutto quando attingono al lato più oscuro dell’esistenza."

Bibliografia

  • Singer, H.W., Max Klinger. Radierungen, Stiche und Steindrücke‎. Etchings, Engravings and Lithographs, 1878-1903, fig. 174, pp. 70, 239, n. 174, 1991;
  • Pace, G., L'acquaforte originale del secondo ottocento: riflessioni sui materiali costitutivi e su alcuni aspetti della conservazione, in G. Mariani, Le tecniche calcografiche d'incisione indiretta. ACQUAFORTE. ACQUATINTA LAVIS CERAMOLLE, p. 151-163, Roma 2005.

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Provenienza: acquisto; C. Bayer; 1914

Fonti e documenti di riferimento

Immagine: 931876
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