Klinger Max
Leipzig, 1857 - Großjena, 1920
Herodes (Erode)
Inventario
Numero inventario: S-FN31930
Inventario precedente: FN17796-6
Cronologia matrice: Sec. XIX ultimo quarto
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; Collezione Bayer; volume FN144
Autori
Incisore: Klinger Max (1857/ 1920)
Ambito culturale: tedesco
Soggetto
Identificazione: Morte di Erode. Figura maschile caduta da un trono.
Titolo proprio: Herodes (Erode) (dato dall'autore)
Serie: Vom Tode, Erster Theil, Rad. Opus XI (Della Morte. Parte Prima)Fondo: Fondo NazionaleCronologia
Datazione: 1897 (fine Sec. XIX)
Dati tecnici
Misure: mm. 215 x 182
Misure foglio: mm. 264 x 183
Materia e tecnica: Chine collé; acquaforte, acquatinta
Iscrizioni
Iscrizioni: MAX KLINGER RAD. OP.11. LTH № 6. / DRUCK v. GIESECKE & DEVRIENT, LEIPZIG.
Editori/Stampatori
Stampatore: Giesecke et Devrient (attivi Lipsia/ Berlino seconda metà sec. XIX)
Luogo e data di stampa: Leipzig (1897)
Stato: VI; aggiunte iscrizioni
Osservazioni:
Osservazioni: Originariamente realizzata nel 1879 come parte della serie
Radierte Skizzen, op. I, la stampa raffigura la morte di un re all’interno di un anfiteatro. In primo piano, un lanciere armato calcia la corona del sovrano, che giace privo di vita al centro della scena. Sono noti numerosi schizzi preliminari e studi preparatori relativi a questa composizione.
Vom Tode. Teil I segna l’undicesima serie grafica di Max Klinger e costituisce la prima di due parti dedicate al tema della morte. Inizialmente concepita come una serie unitaria di 24 stampe, l’artista decise successivamente di separarne dieci, dando vita a una prima sequenza di soggetti ispirati alle Totentänze medievali, che esplorano l’improvvisa e inevitabile intrusione della morte nella vita umana e ne visualizzano la portata universale, attraverso tutte le età e i ranghi sociali.
Klinger iniziò a lavorare alla serie nel 1882. La prima edizione, composta da venti esemplari, fu stampata presso la Regia Calcografia nel 1889. Seguirono altre tre edizioni a Lipsia e Berlino, di cui un esemplare è oggi conservato presso lo stesso Istituto. Le stampe, che combinano diverse tecniche - acquaforte, puntasecca e acquatinta a morsura multipla - possono essere lette alla luce delle posizioni espresse in
Malerei und Zeichnung (1889), l’unico scritto teorico-artistico di Klinger. Secondo l’artista, la
Griffelkunst (arte dello stilo), ossia il disegno e l’arte grafica nella loro autonomia espressiva, risulta più idonea della pittura alla rappresentazione di soggetti immaginativi ed emotivi, soprattutto quando attingono al lato più oscuro dell’esistenza."
Bibliografia
- Singer, H.W., Max Klinger. Radierungen, Stiche und Steindrücke. Etchings, Engravings and Lithographs, 1878-1903, fig. 176, pp. 71, 239, n. 176, 1991;
- Pace, G., L'acquaforte originale del secondo ottocento: riflessioni sui materiali costitutivi e su alcuni aspetti della conservazione, in G. Mariani, Le tecniche calcografiche d'incisione indiretta. ACQUAFORTE. ACQUATINTA LAVIS CERAMOLLE, p. 151-163, Roma 2005.
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Provenienza: acquisto; C. Bayer; 1914
Fonti e documenti di riferimento
Immagine: 931878