Fontana Pietro
Bassano, 1762 - Roma, 1837
ERCOLE E LICA
Inventario
Numero inventario: S-FC50154
Inventario matrice: M-1288Cronologia matrice: Sec. XIX primo quarto
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; volume 40H10
Autori
Incisore: Fontana Pietro (1762/ 1837)
Disegnatore: Tognoli Giovanni (1786/ 1862)
Inventore: Canova Antonio (1757/ 1822)
Autore opera originale: Canova Antonio (1757/ 1822)
Ambito culturale: italiano
Soggetto
Identificazione: STATUA DI ERCOLE E LICA
Titolo proprio: ERCOLE E LICA (dato)
Fondo: Fondo CorsiniDati tecnici
Misure: mm. 615 x 465
Misure foglio: mm. 807 x 650
Materia e tecnica: bulino
Stato di conservazione: discreto (foxing)
Iscrizioni
Dedica: CANOVA ANTONIO (dedicante); LUIGI C. AUGUSTO DI BAVIERA (dedicatario);
Editori/Stampatori
Editore: Calcografia Canova (attiva Roma 1811/)
Luogo e data di edizione: Roma (?)
Stato: primo stato; con dedica
Osservazioni:
Osservazioni: Lo studio delle stampe canoviane, della corrispondenza dell’artista e dei documenti del Lascito della Fondazione Canova ha confermato il ruolo centrale attribuito da Antonio Canova al mezzo incisorio quale strumento di diffusione delle proprie opere. Per la prima volta nella storia della scultura, la riproduzione a stampa divenne parte integrante della strategia di promozione dell’artista, pur delineandosi progressivamente e non come esito di un progetto unitario precocemente definito. Le prime commissioni certe risalgono agli anni 1786-1788 con l’incisione del
Monumento a Clemente XIV eseguita da Pietro Vitali. Fino alla fine del Settecento Canova mostrò tuttavia una certa cautela verso la traduzione grafica della scultura, privilegiando incisioni “a contorno”, soprattutto per i bassorilievi, e riservando il bulino a casi specifici. A partire dal primo decennio dell’Ottocento si registra un mutamento: le commissioni si intensificano, i contratti si fanno più rigorosi e lo scultore assume un controllo diretto sulle modalità esecutive, fino alla definizione di un’organizzazione stabile per la produzione e la sorveglianza delle matrici. Nel 1817, in coincidenza con la pubblicazione del
Catalogo cronologico delle sculture, maturò l’idea di raccogliere le stampe in un
corpus organico delle opere, destinato alla vendita in Italia e all’estero. Il progetto, che prevedeva un ordinamento cronologico e un testo introduttivo di accompagnamento, giunse a una forma editoriale strutturata nell’
Oeuvre de Canova, pur senza trovare pieno compimento prima della morte dell’artista nel 1822. Le due stampe,
S-FN29131 (veduta frontale, incisa da Giovanni Folo) e
S-FC50154 (veduta di schiena, incisa da Pietro Fontana), riproducono il celebre gruppo marmoreo di
Ercole e Lica, realizzato da Antonio Canova tra il 1795 e il 1815
che si conserva oggi alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Entrambe le incisioni furono commissionate nel gennaio del 1811 e testimoniano la tecnica di riproduzione tipica degli incisori veneti, perfezionata da Volpato, che combinava acquaforte e bulino.
Bibliografia
- G.K. Nagler, Neues allgemeines Künstler-Lexikon, Monaco 1835-1852, vol. 4, p. 395.
- C. Le Blanc, Manuel de l'amateur d'estampes, Parigi 1854-1859, vol. 2, p. 243, n. 21 e p. 245, n. 18.
- L. Servolini, Dizionario illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Milano 1955, p. 334.
- C.A. Petrucci, Mostra delle incisioni di Antonio Canova, Roma 1957, n. 133, p. 47 e n. 137, p. 18.
- AA.VV., Dizionario enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall'XI al XX secolo, Torino 1972-1976, vol. 5, p. 32.
- G. Pavanello, L'opera completa del Canova, Milano 1981, n. 131, p. 107.
- G. Bernini Pezzini, F. Fiorani (a cura di), Canova e l’incisione, catalogo della mostra (Roma, 1993–1994; Bassano del Grappa, 1994), Bassano del Grappa 1993, pp. 143-146, fig. XXXV.
Mostre
- Canova e l'incisione. Roma, 1993-1994; Bassano del Grappa, 1994.
Opera originale
Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: ERCOLE E LICA
Collocazione opera finale/originale: ROMA GALLERIA NAZIONALE D'ARTE MODERNA
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895
Fonti e documenti di riferimento
Immagine: 45778