L'incisione documenta la veduta frontale dei colossi del Quirinale in fase antecedente ai restauri sistini. Confluita nello Speculum Romanae Magnificentiae e registrata nell'Indice lafreriano (n. 230) unitamente alla prospettiva tergale (S-FN33910), la stampa presenta un'inesattezza topografica, mostrando i gruppi scultorei in inversione speculare. L'errore reitera la prospettiva ribaltata di una pregressa edizione anonima promossa da Antonio Salamanca; un'anomalia che Ambrogio Brambilla non provvide a emendare nella sua tiratura del 1584 per Claudio Duchetti. Quest'ultimo, ereditata gran parte del fondo calcografico lafreriano, aveva infatti incaricato maestri quali lo stesso Brambilla, Nicolas Béatrizet, Enea Vico ed Étienne Dupérac di reincidere le lastre mancanti per portare a compimento la celebre silloge antiquaria.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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