L'incisione documenta la veduta tergale dei Dioscuri del Quirinale nel loro assetto originario, antecedente sia ai restauri sistini, sia all'inserimento dell'obelisco augusteo operato da Giovanni Antinori per Pio VI (1786). Confluita nello Speculum Romanae Magnificentiae e registrata nell'Indice lafreriano (1573, n. 230) insieme alla veduta frontale, la stampa restituisce la corretta topografia dei marmi. A differenza della versione frontale (S-FN33911), viziata da un'inversione speculare, questa prospettiva posteriore emenda l'errore calcografico riprendendo l'esatta conformazione della princeps edita da Antonio Salamanca.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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