De Cavalieri Giovanni Battista

Villa Lagarina, 1525 ca. - Roma, 1601

VEDUTA DELLA PIRAMIDE DI CAIUS CESTIUS

Inventario

Numero inventario: S-FC94884
Cronologia matrice: Sec. XVI SECONDA META'
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; volume 51H22

Autori

Incisore: De Cavalieri Giovanni Battista (1525 ca./ 1601)
Inventore: Dosio Giovanantonio (1533/ post 1609)
Ambito culturale: italiano

Soggetto

Identificazione: VEDUTA DELLA PIRAMIDE DI CAIUS CESTIUS
Titolo proprio: VEDUTA DELLA PIRAMIDE DI CAIUS CESTIUS (da stampa)
Serie: VRBIS ROMAE AEDIFICIORVM . ILLVSTRIVMQVAE . SVPERSVNT ..
Fondo: Fondo Corsini

Cronologia

Datazione: 1569 (Sec. XVI)

Dati tecnici

Misure foglio: mm. 160 x 220
Materia e tecnica: bulino
Stato di conservazione: discreto (macchie)

Osservazioni:

Osservazioni:

La tavola appartiene alla serie Urbis Romae aedificiorum (1569), silloge composta da 50 incisioni. La matrice di Giovanni Battista De Cavalieri traduce un disegno preparatorio di Giovanni Antonio Dosio, integrandolo con nubi, elementi antropomorfi di contorno e una differente resa del terreno. La variante più significativa consiste nell'inserimento dell'iscrizione sulla piramide sepolcrale di Caio Cestio (eretta tra il 18 e il 12 a.C. per il pretore e tribuno della plebe); il testo epigrafico è riportato fedelmente nel contenuto, ma senza ricalcare l'originaria ripartizione delle righe. L'adozione del formato orizzontale enfatizza l'inglobamento del monumento nel tracciato delle Mura Aureliane, avvenuto nel 271 d.C. L'isolamento prospettico dell'architettura e l'impiego di ombreggiature uniformi rispondono al codice stilistico sobrio condiviso dai due autori per l'intera raccolta.

Bibliografia

  • Thieme, U. - Becker, F., Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler, 1907-1950, vol. 9, p. 495.
  • Hülsen, C., Das Skizzenbuch des Giovannantonio Dosio im Staatlichen Kupferstichkabinett zu Berlin, Berlino 1933.
  • Pizzamano, P. (a cura di), Giovanni Battista Cavalieri. Un incisore trentino nella Roma dei papi del Cinquecento (Villa Lagarina 1525 – Roma 1601), Rovereto 2001.
  • Campbell, I. - Röll, J., «Giovanni Antonio Dosio (1533–1609)», in Ancient Roman Topography and Architecture, a cura di I. Campbell, 3 voll., Londra 2004 (The Paper Museum of Cassiano Dal Pozzo, Series A, Antiquities and Architecture 9), vol. 1: Drawings by Francesco di Giorgio, Ligorio, Labacco, Dosio and four anonymous sixteenth-century draughtsmen, pp. 236–311.
  • Bartsch, T. - Bernini, R. - Marini, G. (a cura di), Maarten van Heemskerck e il fascino di Roma: percorsi visivi della Città Eterna, catalogo della mostra (Roma, Istituto centrale per la grafica), Genova 2026, pp. 214-215, cat. 136.

Mostre

  • Maarten Van Heemskerck e il fascino di Roma: percorsi visivi della Città Eterna. Roma, 3 marzo-7 giugno 2026.

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895

Fonti e documenti di riferimento

Immagine: 32190
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