La tavola 2 degli Urbis Romae aedificiorum (1569) incisa da De Cavalieri traduce i rilievi grafici di Giovanni Antonio Dosio dedicati all'Arco di Giano al Foro Boario. L'edificio si identifica con l'Arcus Constantini (IV secolo): una struttura quadrifronte in laterizio con paramento in marmi di spoglio, articolata da dodici nicchie laterali. L'inquadratura documenta il coronamento dell'attico, definitivamente smantellato nel 1830 in quanto erroneamente ritenuto una superfetazione medievale. L'assetto topografico circostante registra la chiesa di Sant'Anastasia (a destra) e il complesso di San Giorgio in Velabro con l'adiacente Arco degli Argentari (a sinistra). Chiudono lo sfondato prospettico le vestigia dei palazzi imperiali sul Palatino.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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