L'incisione pertiene ai Vestigi dell’Antichità di Roma, silloge comprendente quaranta vedute monumentali pubblicata da Étienne Dupérac nel 1575. Il foglio documenta la grande sala delle Terme di Diocleziano, il cui definitivo abbandono e la conseguente ruderizzazione furono causati dalla distruzione degli acquedotti durante l'assedio del 537 d.C. La ripresa descrive lo stato del vano antico prima delle trasformazioni edilizie promosse nel 1561 da papa Pio IV, che affidò a Michelangelo il cantiere per la parziale riconversione delle strutture nella chiesa di Santa Maria degli Angeli. La scena in primo piano è animata da viandanti e figure intente al gioco della palla. In linea con le finalità speculative della serie, la didascalia integra la restituzione grafica ricostruendo l'originario assetto del settore anteriore del complesso, descritto come un monumentale cortile colonnato, provvisto di copertura e pavimentazioni musive, il cui corridoio centrale era adibito a pinacoteca.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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