Dupérac Etienne

Parigi (?), ca. 1525 - Parigi, 1601-1604

VESTIGIJ DEL PANTEONE DI M. AGRIPPA, QUAL FU UN TEMPIO

Inventario

Numero inventario: S-FC70300
Cronologia matrice: Sec. XVI
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; volume 44H29

Autori

Incisore: Dupérac Etienne (1525 ca./ 1601-1604)
Ambito culturale: francese

Soggetto

Identificazione: VEDUTA DEL PANTHEON
Titolo proprio: VESTIGIJ DEL PANTEONE DI M. AGRIPPA, QUAL FU UN TEMPIO (da stampa)
Serie: I VESTIGI DELL'ANTICHITA' DI ROMA RACCOLTI..
Fondo: Fondo Corsini

Cronologia

Datazione: 1621 ca. (Sec. XVII)

Dati tecnici

Misure: mm. 215 x 379
Misure foglio: mm. 217 x 381
Materia e tecnica: acquaforte
Stato di conservazione: mediocre (carta ingiallita, foxing, lacune)

Opera illustrata

Opera illustrata: Van Schayck, I vestigi dell'antichità di Roma raccolti [...] di Étienne Dupérac, Roma 1621, 35.

Editori/Stampatori

Editore: Van Schayck Goert (attivo Roma prima metà sec. XVII)

Osservazioni:

Osservazioni:

La tavola 35 dei Vestigi dell'Antichità di Roma di Étienne Dupérac pertiene alla riedizione del 1621 impressa a Roma da Goert van Schayck (Gottifredo degli Scacchi). La lastra si colloca al terzo stato della raccolta — impressa originariamente nel 1575 da Lorenzo della Vaccheria — senza presentare varianti significative. L'immagine restituisce il Pantheon, riconsacrato sotto Bonifacio IV come Santa Maria ad Martyres, da un punto di vista nord-ovest volto a evidenziare lo sviluppo architettonico complessivo del tempio. L'impaginazione coniuga la catalogazione antiquaria alla resa paesaggistica, inserendo elementi di arredo dello slargo antistante: i leoni di Nectanebo (oggi ai Musei Vaticani) e la conca in porfido (successivamente integrata nel monumento funebre di Clemente XII Corsini). Le proporzioni di questi manufatti appaiono alterate in riduzione per calibrare il rapporto di scala con le figure dei viandanti.

Bibliografia

  • Thieme, U. - Becker, F., Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler, 1907-1950, vol. 9, p. 495.
  • Hülsen, C., Das Skizzenbuch des Giovannantonio Dosio im Staatlichen Kupferstichkabinett zu Berlin, Berlino 1933.
  • Grelle Iusco, A. (a cura di), Vestigi delle antichità di Roma… et altri luochi: momenti dell'elaborazione di un'immagine, catalogo della mostra (Roma, Istituto Nazionale per la Grafica), Roma 1987, p. 92, n. 16.
  • Pizzamano, P. (a cura di), Giovanni Battista Cavalieri. Un incisore trentino nella Roma dei papi del Cinquecento (Villa Lagarina 1525 – Roma 1601), Rovereto 2001, p. 121.
  • Campbell, I. - Röll, J., «Giovanni Antonio Dosio (1533–1609)», in Ancient Roman Topography and Architecture, a cura di I. Campbell, 3 voll., Londra 2004 (The Paper Museum of Cassiano Dal Pozzo, Series A, Antiquities and Architecture 9), vol. 1: Drawings by Francesco di Giorgio, Ligorio, Labacco, Dosio and four anonymous sixteenth-century draughtsmen, pp. 236–311.
  • Bartsch, T. - Bernini, R. - Marini, G. (a cura di), Maarten van Heemskerck e il fascino di Roma: percorsi visivi della Città Eterna, catalogo della mostra (Roma, Istituto centrale per la grafica), Genova 2026, p. 213, cat. 131.

Mostre

  • Maarten Van Heemskerck e il fascino di Roma: percorsi visivi della Città Eterna. Roma, 3 marzo-7 giugno 2026.

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895

Fonti e documenti di riferimento

Immagine: 52222
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