Vitali Pietro Maria

Brescia, 1755 - ?, 1830

MONUMENTO FUNERARIO DI CLEMENTE XIV

Inventario

Numero inventario: S-FC51729
Cronologia matrice: Sec. XVIII - XIX
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; volume 40H33

Autori

Incisore: Vitali Pietro Maria (1755/ 1830)
Inventore: Canova Antonio (1757/ 1822)
Ambito culturale: italiano,veneto

Soggetto

Identificazione: MONUMENTO FUNERARIO DI CLEMENTE XIV
Titolo proprio: MONUMENTO FUNERARIO DI CLEMENTE XIV (bibliografia)
Fondo: Fondo Corsini

Dati tecnici

Misure: mm. 918 x 593
Misure foglio: mm. 1015 x 692
Materia e tecnica: acquaforte
Stato di conservazione: discreto (foxing, pieghe, macchie)

Iscrizioni

Iscrizioni: [CL]EMENS XIIII/ PONT MAX (al centro sotto l'immagine del papa); scritta illeggibile sull'architrave della porta; Antonius Canova inven. et faciebat (in basso a sinistra sopra l'iscrizione centrale); Petrus Vitali incidit Romae (in basso a destra sopra l'iscrizione centrale); Sua Eccellenza il Sig.r Cav. Girolamo Zulian Bailo della Porta Ottomana / Antonio Canova Scultore da Possagno / Vostre sono le opere sue, perché vostro io sono. E però il dedicarvele senza che ne siate consapevole, non è ardire, ma tributo. Aspiro bensì a far cosa degna di quelle generose cure, con le quali mi animaste nella difficile carriera dell'Arte affinché rimanga un segno che questa età ebbe il suo Pericle, Che se la mente mia non giunga a tanto, niuno avrà più di me nel cuore i sensi dovuti alla vostra grand'anima, cioé sincera, tenera, e rispettosa devozione alle virtù che in quella risplendono (ai lati dello stemma centrale); Mausoleo di marmo eretto in Roma nella chiesa dei SS. XII Apostoli sopra la porta della Sagrestia (in basso a sinistra); Si vende presso l'Autore con Privil. (in basso a destra).
Dedica: CANOVA ANTONIO (dedicante); ZULIAN BAILO GIROLAMO (dedicatario)

Editori/Stampatori

Editore: Vitali Pietro (1755/ 1830)
Luogo e data di edizione: Roma (?)
Stato: PRIMO STATO

Osservazioni:

Osservazioni: Lo studio delle stampe canoviane, della corrispondenza dell’artista e dei documenti del Lascito della Fondazione Canova ha confermato il ruolo centrale attribuito da Antonio Canova al mezzo incisorio quale strumento di diffusione delle proprie opere. Per la prima volta nella storia della scultura, la riproduzione a stampa divenne parte integrante della strategia di promozione dell’artista, pur delineandosi progressivamente e non come esito di un progetto unitario precocemente definito. Le prime commissioni certe risalgono agli anni 1786-1788 con l’incisione del Monumento a Clemente XIV eseguita da Pietro Vitali. Fino alla fine del Settecento Canova mostrò tuttavia una certa cautela verso la traduzione grafica della scultura, privilegiando incisioni “a contorno”, soprattutto per i bassorilievi, e riservando il bulino a casi specifici. A partire dal primo decennio dell’Ottocento si registra un mutamento: le commissioni si intensificano, i contratti si fanno più rigorosi e lo scultore assume un controllo diretto sulle modalità esecutive, fino alla definizione di un’organizzazione stabile per la produzione e la sorveglianza delle matrici. Nel 1817, in coincidenza con la pubblicazione del Catalogo cronologico delle sculture, maturò l’idea di raccogliere le stampe in un corpus organico delle opere, destinato alla vendita in Italia e all’estero. Il progetto, che prevedeva un ordinamento cronologico e un testo introduttivo di accompagnamento, giunse a una forma editoriale strutturata nell’Oeuvre de Canova, pur senza trovare pieno compimento prima della morte dell’artista nel 1822. Inizialmente venduta presso l’autore, come indicato nella didascalia, la stampa passò successivamente al libraio romano Scheri, entrando nel suo catalogo, e figura anche nella Notice dell’editore parigino Boudin. L’incisione raffigura il monumento nella basilica dei Santi Apostoli ed è verosimilmente successiva alla sua installazione, conclusa nel 1787. La matrice presenta modifiche rispetto al primo stato, documentato da un esemplare Corsini (S-FC51729). Un altro esemplare (S-FC51730), ritagliato nella parte superiore e lungo i lati, privo dello stemma e con la dedica ricomposta sotto l’immagine, restituisce l’aspetto del secondo stato. A tali interventi si collegano alcuni pagamenti documentati tra il 1811 e il 1812, relativi alla cancellazione della dedica, a giornate di lavoro sul rame e all’incisione delle lettere. In questa fase Pietro Vitali compare come fiduciario dello scultore; successivamente Canova risulta trattare direttamente con gli incisori, probabilmente con la mediazione amministrativa di Antonio D’Este.

Bibliografia

  • Nagler G. K., Neues Allgemeines Küstler Lexicon, München 1850, vol. 20, p. 426, n. 4.
  • Le Blanc C., Manuel de l’amateur d’estampes, 1888, vol. 3, p. 440, n. 4.
  • Canova e l’incisione, catalogo della mostra (Roma, 1993–1994; Bassano del Grappa, 1994), a cura di G. Bernini Pezzini – F. Fiorani, Bassano del Grappa 1993, p. 93, fig. III.

Opera originale

Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: MONUMENTO FUNERARIO DI CLEMENTE XIV
Collocazione opera finale/originale: ROMA SS. ASPOTOLI PORTA SAGRESTIA

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895

Fonti e documenti di riferimento

Immagine: 46517
Condividi quest’opera

Altre opere in collezione


Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.

© 2020-2026. Istituto Centrale per la Grafica. Via della Stamperia 6, 00187 Roma
Note legali: Tutti i diritti sui cataloghi, sulle immagini, sui testi e/o su altro materiale pubblicato su questo sito sono soggetti alle leggi sul diritto di autore.
Per usi commerciali dei contenuti contattare l'Istituto: ic-gr@cultura.gov.it


Real Academia de Bellas Artes de San Fernando
Questa banca dati è stata realizzata nell’ambito di una collaborazione dell’Istituto Centrale per la Grafica con la Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando (Madrid, Spagna), che ha gentilmente fornito il software necessario al suo funzionamento e alla gestione dei contenuti