Bertini Angelo
?, 1783 - ?, ?
SANTA MARIA MADDALENA PENITENTE
Inventario
Numero inventario: S-FC51062
Inventario matrice: M-1255Cronologia matrice: Sec. XIX PRIMA META'
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; volume 40H23
Autori
Incisore: Bertini Angelo (1783/ notizie fino al 1851)
Disegnatore: Tognoli Giovanni (1786/ 1862)
Disegnatore: Fontana Francesco (notizie dal 1824/ 1853)
Inventore: Canova Antonio (1757/ 1822)
Autore opera originale: Canova Antonio (1757/ 1822)
Ambito culturale: italiano
Soggetto
Identificazione: STATUA DELLA MADDALENA PENITENTE
Titolo proprio: SANTA MARIA MADDALENA PENITENTE (da stampa)
Fondo: Fondo CorsiniDati tecnici
Misure: mm. 324 x 474
Misure foglio: mm. 800 x 640
Materia e tecnica: acquaforte
Stato di conservazione: discreto (foxing)
Iscrizioni
Iscrizioni: Ant. Canova inv. e scolpì;
G. Tognoli dis.;
Franc. Fontana dis.;
G. Tognoli dis.;
Ang. Bertini inc. (da sinistra verso destra, sotto ogni base);
SANTA MARIA MADDALENA PENITENTE (al centro per esteso).
Editori/Stampatori
Editore: Calcografia Camerale (attiva Roma 1738/ 1870)
Osservazioni:
Osservazioni: Lo studio delle stampe canoviane, della corrispondenza dell’artista e dei documenti del Lascito della Fondazione Canova ha confermato il ruolo centrale attribuito da Antonio Canova al mezzo incisorio quale strumento di diffusione delle proprie opere. Per la prima volta nella storia della scultura, la riproduzione a stampa divenne parte integrante della strategia di promozione dell’artista, pur delineandosi progressivamente e non come esito di un progetto unitario precocemente definito. Le prime commissioni certe risalgono agli anni 1786-1788 con l’incisione del
Monumento a Clemente XIV eseguita da Pietro Vitali. Fino alla fine del Settecento Canova mostrò tuttavia una certa cautela verso la traduzione grafica della scultura, privilegiando incisioni “a contorno”, soprattutto per i bassorilievi, e riservando il bulino a casi specifici. A partire dal primo decennio dell’Ottocento si registra un mutamento: le commissioni si intensificano, i contratti si fanno più rigorosi e lo scultore assume un controllo diretto sulle modalità esecutive, fino alla definizione di un’organizzazione stabile per la produzione e la sorveglianza delle matrici. Nel 1817, in coincidenza con la pubblicazione del
Catalogo cronologico delle sculture, maturò l’idea di raccogliere le stampe in un
corpus organico delle opere, destinato alla vendita in Italia e all’estero. Il progetto, che prevedeva un ordinamento cronologico e un testo introduttivo di accompagnamento, giunse a una forma editoriale strutturata nell’
Oeuvre de Canova, pur senza trovare pieno compimento prima della morte dell’artista nel 1822. Un documento del 14 gennaio 1815 attesta l’incarico affidato ad Angelo Bertini per incidere la statua da tre punti di vista diversi. La stampa, inserita tra le “Statue sedenti” nel catalogo del libraio romano Scheri, è ricordata anche nella
Notice dell’editore parigino Boudin. L’incisione, eseguita su rame battuto all’acquaforte e rifinita a bulino, traduce l’opera attraverso tre punti di vista riuniti in un’unica lastra: frontale, laterale destra e posteriore. I disegni preparatori furono ripartiti tra Francesco Fontana, autore delle prime due vedute, e Giovanni Tognoli, cui si deve quella di tergo. Le iscrizioni indicano, oltre ai nomi degli esecutori, il soggetto e il riferimento alla Calcografia Camerale di Roma. Altri esemplari sono conservati a Roma, Possagno e Bassano del Grappa. La scultura, realizzata tra il 1794 e il 1796, era stata inizialmente promessa a monsignor Priuli, tramite Milizia, per 800 zecchini; fu poi acquistata per 1000 zecchini dal rappresentante della Repubblica Cisalpina a Roma, Juliot, dopo la partenza del prelato al seguito di Pio VI. Un medesimo soggetto è attestato anche in un dipinto eseguito da Canova tra il 1788 e il 1789. Esistono due versioni della
Maddalena Penitente, una conservata al
Palazzo Bianco di Genova e l’altra all’
Hermitage Museum di San Pietroburgo.Bibliografia
- Catalogo di stampe delle opere di Canova vendibili nel negozio di Pier Luigi Scheri a Roma in Piazza di Spagna Num. 82.
- Pavanello G., L’opera completa del Canova, Milano 1976, p. 101 n. 87.
- Canova e l’incisione, catalogo della mostra (Roma, 1993–1994; Bassano del Grappa, 1994), a cura di G. Bernini Pezzini – F. Fiorani, Bassano del Grappa 1993, pp. 119, fig. XIX.
Opera originale
Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: S. MARIA MADDALENA PENITENTE
Collocazione opera finale/originale: GENOVA , PALAZZO BIANCO
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895
Fonti e documenti di riferimento
Immagine: 44999