Anonimo

UN BASSORILIEVO ANTICO RISTAURATO D'UNA BATTAGLIA DI TROIANI

Inventario

Numero inventario: S-FC132688
Cronologia matrice: Sec. XVII
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; cartella FN335

Autori

Incisore: Anonimo
Ambito culturale: fiammingo

Soggetto

Identificazione: SARCOFAGO CON SCENA DI BATTAGLIA
Titolo proprio: UN BASSORILIEVO ANTICO RISTAURATO D'UNA BATTAGLIA DI TROIANI (dato)
Serie: GALLERIA GIUSTINIANA DEL MARCHESE VINCENZO GIUSTINIANI
Fondo: Fondo Corsini

Cronologia

Datazione: 1632 ca. (Sec. XVII)

Dati tecnici

Misure foglio: mm. 280 x 435
Materia e tecnica: bulino
Stato di conservazione: discreto (carta ingiallita)

Opera illustrata

Opera illustrata: La Galleria Giustiniana del Marchese Vincenzo Giustiniani, Roma 1631, II, 134

Osservazioni:

Osservazioni: Accresciuta a Roma tra la fine del Cinquecento e il Seicento per iniziativa di Benedetto e Vincenzo Giustiniani, l’omonima collezione si impose come una delle più importanti raccolte artistiche europee dell’Età moderna, comprendendo opere archeologiche e pittoriche di eccezionale rilievo. Pur vincolata da un fidecommesso, la collezione iniziò a smembrarsi già nel Settecento, con il passaggio di nuclei significativi ad altre raccolte. Il corpus delle antichità fu reso pubblico attraverso la Galleria Giustiniana, imponente impresa editoriale avviata nel 1631 e affidata ai torchi di Giuseppe de’ Rossi. La tavola riproduce la fronte di un sarcofago con rappresentazione di battaglia, già citata negli inventari seicenteschi come «bassorilievo antico restaurato d'una battaglia de’ Troiani». Si tratta di un esempio di scena militare romana tra Romani e Barbari, collocata in precedenza sulla cornice del lato breve del porticato del cortile di Palazzo Giustiniani e restaurata da Ercole Ferrata nel 1684. L’incisione presenta caratteristiche stilistiche analoghe a quelle della tavola 72 del II tomo, il cui disegno è stato attribuito a Pietro Testa, ritenuto anche probabile inventore del modello grafico della presente tavola. Il disegnatore spinge le Vittorie alate e i prigionieri posti alle estremità del rilievo completamente fuori dal campo originario, accentuando il valore plastico dell’immagine e il raccordo con i lati minori del sarcofago non riprodotti nella stampa. Questa scelta conferisce alla scena un ritmo concitato e una lettura della composizione centrata sull’imperator vittorioso al cavallo, fulcro della rappresentazione. La traduzione incisoria di Valerien Regnard ne riduce la potenza plastica rispetto al disegno, mentre altri incisori della Galleria Giustiniana, quali Matchäus Greuter e Gabriel Ladame, propongono versioni più incisive rispettivamente in chiave plastico-volumetrica e luministico-tonale. Il fronte del sarcofago, in marmo bianco pario con integrazioni in marmo bianco di Carrara, dopo essere stato restaurato negli anni 1983-84 dalla Soprintendenza Archeologica di Roma fu trasferito sul primo pianerottolo dello Scalone di Palazzo Giustiniani. Presenta alcune rotture e integrazioni, tra cui la testa del cavaliere centrale, parti dei cavalli e degli arti dei guerrieri, e la fronte è ricomposta da ventinove frammenti. La composizione raffigura alle estremità le Vittorie alate con prigionieri barbari nudi accovacciati, mentre lungo il fregio si affrontano Romani in lorica e Barbari nudi, con al centro l’imperator a cavallo e altri soldati e barbari, tra cui il trombettiere. L’esemplare Giustiniani è ascritto al sottogruppo di sarcofagi con scene di battaglia tra Romani e Barbari, databile intorno al 180 d.C., in relazione a esemplari conservati nei Musei Capitolini, al Museo Nazionale Romano, nell’Antiquarium del Celio e al «piccolo Ludovisi».

Bibliografia

  • Guerrini, L., “Indicazioni” giustiniane, 2. Di affreschi e stucchi ritrovati e perduti, in “Xenia. Semestrale di antichità”, 12, 1986, fig. 9.
  • I Giustiniani e l’Antico, catalogo della mostra (Roma, Palazzo Fontana di Trevi, 26 ottobre 2001–27 gennaio 2002), a cura di G. Fusconi, Roma 2001, pp. 381-385, cat. 57.

Opera originale

Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: SARCOFAGO CON SCENA DI BATTAGLIA

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895

Fonti e documenti di riferimento

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