Bonato Pietro
Campolongo, 1765-1775 - Roma, 1820-1827
Teseo vincitore de' Centauri
Inventario
Numero inventario: S-CL2179_338
Inventario matrice: M-1290Cronologia matrice: Sec. XIX PRIMA META'
Collocazione: Calcografia; campionario 7
Autori
Incisore: Bonato Pietro (1765-1775/ 1820-1827)
Disegnatore: Tognoli Giovanni (1786/ 1862)
Inventore: Canova Antonio (1757/ 1822)
Autore opera originale: Canova Antonio (1757/ 1822)
Ambito culturale: italiano
Soggetto
Identificazione: Teseo in lotta con il centauro
Titolo proprio: Teseo vincitore de' Centauri (dato)
Dati tecnici
Misure: mm. 583 x 553
Misure foglio: mm. 860 x 690
Materia e tecnica: acquaforte/bulino
Stato di conservazione: mediocre (foxing)
Iscrizioni
Dedica: CANOVA ANTONIO (dedicante); FRANCESCO MELZI D' ERIL DUCA (dedicatario);
Editori/Stampatori
Editore: Calcografia Canova (attiva Roma 1811/)
Luogo e data di edizione: Roma (?)
Stato: primo stato; con dedica
Osservazioni:
Osservazioni: Lo studio delle stampe canoviane, della corrispondenza dell’artista e dei documenti del Lascito della Fondazione Canova ha confermato il ruolo centrale attribuito da Antonio Canova al mezzo incisorio quale strumento di diffusione delle proprie opere. Per la prima volta nella storia della scultura, la riproduzione a stampa divenne parte integrante della strategia di promozione dell’artista, pur delineandosi progressivamente e non come esito di un progetto unitario precocemente definito. Le prime commissioni certe risalgono agli anni 1786-1788 con l’incisione del
Monumento a Clemente XIV eseguita da Pietro Vitali. Fino alla fine del Settecento Canova mostrò tuttavia una certa cautela verso la traduzione grafica della scultura, privilegiando incisioni “a contorno”, soprattutto per i bassorilievi, e riservando il bulino a casi specifici. A partire dal primo decennio dell’Ottocento si registra un mutamento: le commissioni si intensificano, i contratti si fanno più rigorosi e lo scultore assume un controllo diretto sulle modalità esecutive, fino alla definizione di un’organizzazione stabile per la produzione e la sorveglianza delle matrici. Nel 1817, in coincidenza con la pubblicazione del
Catalogo cronologico delle sculture, maturò l’idea di raccogliere le stampe in un
corpus organico delle opere, destinato alla vendita in Italia e all’estero. Il progetto, che prevedeva un ordinamento cronologico e un testo introduttivo di accompagnamento, giunse a una forma editoriale strutturata nell’
Oeuvre de Canova, pur senza trovare pieno compimento prima della morte dell’artista nel 1822. Le due incisioni (si veda anche
S-CL2179_337), basate sui disegni di Giovanni Tognoli, documentano il celebre gruppo marmoreo del
Teseo in lotta con il centauro (1804-1819, Vienna, Kunsthistorisches Museum) offrendone due differenti angolazioni. La veduta frontale, incisa da Pietro Bettelini, riveste un particolare interesse storico-documentario poiché nota in due stati: il primo reca lo stemma e la dedica originaria a Francesco Melzi d'Eril, duca di Lodi; nel secondo, tali elementi risultano abrasi per far posto all'indirizzo della Calcografia. La veduta di tergo, realizzata dall'incisore Pietro Bonato, presenta invece un'iscrizione che ricorda la prima destinazione del marmo, concepito originariamente per la città di Milano.
Bibliografia
- F. De Boni, Biografia degli artisti, Venezia 1840, p. 100.
- C. Le Blanc, Manuel de l'amateur d'estampes, Parigi 1850, vol. I, p. 326, n. 31.
- A. Canova a L. Cicognara, in V.V. Malamani, Un'amicizia di Antonio Canova. Lettere di lui al conte Cicognara, Città di Castello 1890, VIII, p. 12.
- A. Canova a A. Quatremère de Quincy, in F. Luiso, Carteggio Canova - Quatremère de Quincy, 1785-1822, Roma 1924, pp. 147, 149.
- C.A. Petrucci, Catalogo generale delle stampe tratte dai rami incisi posseduti dalla Regia Calcografia di Roma, Roma 1934, n. 1290, p. 137.
- C.A. Petrucci, Catalogo generale delle stampe tratte dai rami incisi posseduti dalla Calcografia Nazionale, Roma 1953, n. 1289 p. 24, n. 1290 p. 28 e p. 210.
- C.A. Petrucci, Mostra delle incisioni di Antonio Canova, Roma 1957, nn. 73 e 79, pp. 15, 16.
- G. Pavanello, L'opera completa del Canova, Milano 1981, n. 174, p. 113.
- G. Bernini Pezzini, F. Fiorani (a cura di), Canova e l’incisione, catalogo della mostra (Roma, 1993–1994; Bassano del Grappa, 1994), Bassano del Grappa 1993, pp. 167-170 fig. XLV.
Mostre
- Canova e l'incisione. Roma, 1993-1994; Bassano del Grappa, 1994.
Opera originale
Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: TESEO IN LOTTA CON IL CENTAURO
Collocazione opera finale/originale: VIENNA KUNSTHISTORISCHES MUSEUM
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fonti e documenti di riferimento
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