Farjat Benoit

Lione, 1646 ca. - Roma, 1724

Ille hic est Raphael, timuit quo sospite vinci

Inventario

Numero inventario: S-FN867
Inventario precedente: FN34581
Cronologia matrice: Sec. XVII
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; Pio; volume 8F.PIO

Autori

Incisore: Farjat Benoit (1646 ca./ 1724)
Disegnatore: Maratta Carlo (1625/ 1713)
Inventore: Sanzio Raffaello (1483/ 1520)
Ambito culturale: francese

Soggetto

Identificazione: RITRATTO DI RAFFAELLO
Titolo proprio: Ille hic est Raphael, timuit quo sospite vinci (da stampa)
Fondo: Fondo Pio

Cronologia

Datazione: post 1695

Dati tecnici

Misure foglio: mm. 283 x 182
Materia e tecnica: acquaforte
Stato di conservazione: mediocre (macchie)

Iscrizioni

Iscrizioni: In basso al centro, all'interno del cartiglio: ILLE HIC EST RAPHAEL, TIMVIT QVO SOSPITE VINCI/ RERVM MAGNA PARENS, ET MORIENTE MORI./ QVESTI È QVEL RAFAEL, CVI VIVO VINTA/ ESSER TEMÈO NATURA, E MORTO ESTINTA.
Sotto al cartiglio, al centro: Carol Maratti Inven et Delin

Osservazioni:

Osservazioni: La stampa rappresenta un ritratto inciso da Benoit Farjat (Lione 1646-1724) da un disegno di Carlo Maratta, il quale, a sua volta, si basò sull’autoritratto dell’artista ripreso dalla Scuola di Atene.
Come già rilevato da Simonetta Prosperi Valenti Rondinò, esiste un primo stato della stampa in cui il nome dell’incisore era leggibile intorno all’ovale della cornice e il cartiglio era concepito in maniera diversa (inv. S-FC53121). Il secondo stato della stessa fu inserito da Giovan Pietro Bellori nella sua opera Descrizione delle immagini dipinte da Raffaello d’Urbino nelle Camere del Palazzo Apostolico Vaticano… pubblicata a Roma nel 1695.
L’iscrizione riportata coincide con quella posta sulla tomba del pittore al Pantheon.
Nicola Pio inserisce la biografia di Raffello all’interno della sua opera Le Vite di pittori scultori et Architetti (cod. ms. Capponi 257); il disegno del ritratto che avrebbe dovuto precedere le pagine dedicate alla sua biografia fu realizzato da Luigi Garzi (1638-1721) ed è oggi conservato presso il National Museum di Stoccolma (inv. NMH 273/1863).
Vedi altri esemplari di quest'incisione su Calcografica: S-FC53121, S-FC53122, S-FN4549.
Collegamenti ad altri ritratti di Raffaello del Fondo Pio:
S-FN361 (dal IV volume)
S-FN5501 (dal XXXIII volume)
S-FN458 (dal V volume)
S-FN570 (dal VI volume)
S-FN571 (dal VI volume)
S-FN718 (dal VII volume)
S-FN5505 (dal XXXIII volume)

Bibliografia

  • Nicola Pio, Le Vite di pittori scultori et Architetti, [cod. ms. Capponi 257], C. Enggass, R. Engass (a cura di), Città del Vaticano 1977, pp. 138-139;
  • Borenius T., Niccolò Pio, Collector and Writer, in “Burlington Magazine”, XVIII, 1921, pp. 247-249;
  • Clark A., The portraits of artists drawn for Nicola Pio, in “Master Drawings”, V, 1967, pp. 3-23;
  • Prosperi Valenti Rondinò S., Drawings from the collection of Nicola Pio in Rome, in “Master Drawings”, XXI, 2 (1983), pp. 135-151;
  • Raphael Invenit: stampe da Raffaello nelle collezioni dell'istituto Nazionale per la Grafica, a cura di G. Bernini Pezzini, S. Massari, S. Prosperi Valenti Rondinò, Roma 1985, pp. 225-226; 776;
  • Prosperi Valenti Rondinò S., La collezione di stampe di Nicola Pio, in “Bollettino d’arte”, 52, (1988), pp. 67-80;
  • Bjurström P., Nicola Pio as a collector of drawings, Stoccolma 1995, p. 79;
  • Per approfondire il rapporto tra Maratti e l'incisione cfr. Borea E., Maratti e i suoi incisori a Roma nel suo tempo, in Maratti e l’Europa, L. Barroero, S. Prosperi Valenti Rondinò, S. Schütze (a cura di), Roma 2015, pp. 239-265.

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Fonti e documenti di riferimento

Immagine: 1030555
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