Testa Pietro
Lucca, 1612 - Roma, 1650
Ritratto di Pietro Testa Pictore Eccel.te
Inventario
Numero inventario: S-FN3151
Inventario precedente: FN36883
Cronologia matrice: Sec. XVII
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; Pio; volume 23F.PIO
Autori
Incisore: Testa Pietro (1612/ 1650)
Inventore: Testa Pietro (1612/ 1650)
Ambito culturale: italiano
Soggetto
Identificazione: Autoritratto di Pietro Testa
Titolo proprio: Ritratto di Pietro Testa Pictore Eccel.te (da stampa)
Fondo: Fondo PioCronologia
Datazione: 1649 ca.
Dati tecnici
Misure foglio: mm. 217 x 168
Materia e tecnica: bulino/acquaforte
Stato di conservazione: discreto (macchie)
Iscrizioni
Iscrizioni: Iscrizioni fuori dall'ovale:
In basso a sinistra: Ritratto di Pietro/delineavit et Sculpsit
In basso a destra: Testa Pictore eccel.te/Romae.superiorum permisu/fran.co Collignon formis
Editori/Stampatori
Editore: Collignon François (Nancy 1610/ Roma 1687)
Osservazioni:
Osservazioni: La stampa documenta il secondo stato dell’autoritratto inciso di Pietro Testa.
Paolo Bellini ipotizzò l’esistenza di un primo stato privo dell’indirizzo di François Collignon qui riportato in basso a destra (Bellini 1976), mentre è certamente noto un terzo nel quale quest’ultimo venne sostituito con quello di Arnold van Westerhout. L’opera è stata inoltre posta in relazione con l’
Estudio de autorretrato conservato presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid (
D-2306), indentificato come disegno preparatorio dell’incisione. La scheda madrilena ricorda che il medesimo era stato in precedenza collegato anche al ritratto dell'artista appartenente alla
Serie degli Uomini i più illustri in pittura, scultura e architettura (Firenze, 1769-1775), attestando così la fortuna successiva del modello.
Nicola Pio inserisce la biografia di Pietro Testa all’interno della sua opera
Le Vite di pittori scultori et Architetti (cod. ms. Capponi 257); il disegno del ritratto che avrebbe dovuto precedere le pagine dedicate alla sua vita fu realizzato da Filippo Minei ma ad oggi risulta disperso.
Altri esemplari su Calcografica:
S-FC122465
Collegamenti ad altri ritratti di Pietro Testa del Fondo Pio:
S-FN3150
Ludovica Scalzo
Bibliografia
- Borenius T., Niccolò Pio, Collector and Writer, in “Burlington Magazine”, XVIII, 1921, pp. 247-249;
- Clark A., The portraits of artists drawn for Nicola Pio, in “Master Drawings”, V, 1967, pp. 3-23;
- L’opera incisa di Pietro Testa, Bellini P. (a cura di), Vicenza 1976, pp. 64-65;
- Nicola Pio, Le Vite di pittori scultori et Architetti, [cod. ms. Capponi 257], C. Enggass, R. Engass (a cura di), Città del Vaticano 1977, p.83;
- Prosperi Valenti Rondinò S., La collezione di stampe di Nicola Pio, in “Bollettino d’arte”, 52, (1988), pp. 67-80;
- Pietro Testa 1612-1630. Prints and Drawings, Cropper E. (a cura di), Filadelfia 1988, p.230;
- Pietro Testa e la nemica fortuna. Un artista filosofo (1612-1650) tra Lucca e Roma, Fusconi G., Canevari A. (a cura di), Roma 2014, p.374.
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fonti e documenti di riferimento
Immagine: 1036697