Frezza Girolamo
Orvinio, 1671 - Roma, post 1748
Pictvra Francisci Albani in Aede Verospia
Inventario
Numero inventario: S-FN3124
Inventario precedente: FN36856
Cronologia matrice: Sec. XVIII
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; Pio; volume 22F.PIO
Autori
Incisore: Frezza Girolamo (1671/ post 1748)
Inventore: De Pietri Pietro Antonio (1663/ 1716)
Ambito culturale: italiano, laziale
Soggetto
Identificazione: FRONTESPIZIO DELLE PITTURE DI FRANCESCO ALBANI IN CASA VEROSPI
Titolo proprio: Pictvra Francisci Albani in Aede Verospia (da stampa)
Serie: PICTVRAE FRANCISCI ALBANI IN AEDE VEROSPIAFondo: Fondo PioCronologia
Datazione: 1704
Dati tecnici
Misure foglio: mm. 360 x 282
Materia e tecnica: acquaforte/bulino
Stato di conservazione: discreto (foxing, carta ingiallita)
Iscrizioni
Iscrizioni: All'interno della cornice ovale: FRANCISCVS ALBANVS BONON
Al centro: PICTVRAE/FRANCISCI ALBANI/IN AEDE VEROSPIA
In basso a sinistra: Petrus de Petris inv. et delin.
In basso a destra: Io.Hieronymus Frezza incid. Romae cum Priv. Sum. Pont. an. 1704
Osservazioni:
Osservazioni: Ritratto di Francesco Albani inciso da Girolamo Frezza su invenzione di Pietro de Petris, come attestato dalle iscrizioni riportate sul foglio, in basso. Il cartiglio centrale rivela inoltre che la stampa fu concepita come frontespizio o antiporta per una raccolta dedicata alle opere dell’artista realizzate per la galleria Verospi; l’impianto allegorico e celebrativo della composizione, che unisce l’effigie dell’artista a figure simboliche e attributi della pittura, ne sottolinea la funzione encomiastica.
Il ritratto testimonia anche la fortuna del celebre dipinto di Andrea Sacchi oggi al
Museo del Prado, eseguito nel 1635 e poi transitato nella collezione di Carlo Maratti; dal medesimo prototipo deriva anche il disegno dell'effigie che avrebbe dovuto precedere la biografia di Albani nelle
Vite di Nicola Pio (cod. ms. Capponi 257), oggi conservato presso il Metropolitan Museum of Art di New York (
inv. 341582) e attribuito a Sempronio Subissati.
La stampa riveste infine particolare interesse anche in rapporto a Pietro de Petris, cui Pio dedica un profilo all'interno delle sua raccolta di biografie, costituendo così una fonte particolarmente preziosa per la conoscenza dell’attività dell’artista, allievo di Carlo Maratti e autore di un importante nucleo di disegni e stampe nella Roma di primo Settecento.
Collegamenti ad altri esemplari su Calcografica:
S-FC10140;
Collegamanti ad altri ritratti di Albani del Fondo Pio:
S-FN5513.
Ludovica Scalzo
Bibliografia
- Nicola Pio, Le Vite di pittori scultori et Architetti, [cod. ms. Capponi 257], C. Enggass, R. Engass (a cura di), Città del Vaticano 1977, pp. 33-34;
- Borenius T., Niccolò Pio, Collector and Writer, in “Burlington Magazine”, XVIII, 1921, pp. 247-249;
- Clark A., The portraits of artists drawn for Nicola Pio, in “Master Drawings”, V, 1967, pp. 3-23;
- Prosperi Valenti Rondinò S., Drawings from the collection of Nicola Pio in Rome, in “Master Drawings”, XXI, 2 (1983), pp. 135-151;
- Prosperi Valenti Rondinò S., La collezione di stampe di Nicola Pio, in “Bollettino d’arte”, 52, (1988), pp. 67-80;
- Bean, J. - Griswold, W.,Eighteenth-Century Italian Drawings in The Metropolitan Museum of Art, New York 1990, pp. 190;
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fonti e documenti di riferimento
Immagine: 1037141