Della Longa Giovanni

notizie 1823-1888

L' Impero Universale Pagano di Roma come base e via al...

Inventario

Numero inventario: S-FN31141
Inventario precedente: FN15087
Cronologia matrice: Sec. XIX
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; volume FN259

Autori

Incisore: Della Longa Giovanni (notizie 1823-1888)
Inventore: Ingami Raffele (attivo seconda metà sec. XIX)
Ambito culturale: italiano

Soggetto

Identificazione: MACCHINA PIROTECNICA PER RICORRENZA XVIII CENTENARIO SS. PIETRO PAOLO
Titolo proprio: L' Impero Universale Pagano di Roma come base e via al... (da stampa)
Serie: GIRANDOLE FATTE INCENDIARE SUL MONTE PINCIO DALL' ECCELSO ..
Fondo: Fondo Combattenti

Cronologia

Datazione: 1867 (Sec. XIX)

Dati tecnici

Misure: mm. 414 x 545
Misure foglio: mm. 471 x 640
Materia e tecnica: acquaforte
Stato di conservazione: discreto (foxing, macchie)

Iscrizioni

Iscrizioni: Conte Verg.o Vespignani Arc. Muni. inv. e dir Raf.e Ingami Dis. G. Della Longa inc. / L'impero universale pagano di Roma / Come base e via la primato cattolico della medesima / allegoricamente rappresentato colle varie Architetture delle diverse parti del mondo / Macchina pirotecnica da incendiarsi per la ricorrenza del XVIII Centenario dei SS: Apostoli / Pietro e Paolo

Opera illustrata

Opera illustrata: Girandole Fatte incendiare sul Monte Pincio dall'Eccelso Comune di Roma per le annue ricorrenze dell'incoronazione del Sommo Pontefice Pio Papa IX e nelle solennità de' Principi degli Apostoli Pietro e Paolo

Osservazioni:

Osservazioni: La stampa fa parte della serie prodotta dall’architetto Virginio Vespignani per commemorare le girandole di fuochi artificiali costruite annualmente sul Pincio dal 1858 al 1870. In questo lasso di tempo si allestiscono fuochi artificiali in occasione della Pasqua e della ricorrenza dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, il 29 giugno. 
Pur chiamandosi ufficialmente “girandole”, durante queste occasioni non venivano allestiti solo fuochi artificiali, ma, in ricordo delle grandi macchine barocche, questi venivano montati su monumentali architetture effimere addossate al pendio del Pincio, che era stato terminato intorno al 1834. Sebbene il volume raccolga esclusivamente i progetti di Vespignani legati al pontificato di Pio IX, l’occasione delle girandole affonda nella tradizione della festa della Chinea (che si celebrava il 29 di giugno in piazza Santi Apostoli o in piazza Farnese) poi ripresa dopo l’occupazione napoleonica da Valadier, Camporese, Martinucci e Polese prima di Vespignani sempre su commissione dell’amministrazione romana.
Per la Pasqua del 1867 Vespignani propone un disegno molto particolare. La struttura a terrazzamenti è utilizzata come supporto per una serie di architetture in stile, ognuna dedicata a un diverso continente, sovrastata dall’immagine di San Pietro. L’evidente dimensione celebrativa dell’universalità del potere cristiano, fondato sul primato dell’impero pagano, si scontra tuttavia con le difficoltà che stava attraversando il papato.
La stampa è la prima a riportare sia la scala grafica in palmi romani che in metri.
 
Margherita Antolini

Bibliografia

  • Barucci, C., Virginio Vespignani: architetto tra Stato Pontificio e Regno d’Italia, Roma 2006, pp. 226-247;
  • Catini, R., VESPIGNANI, Virginio, DBI, vol. 99, 2000;
  • Cazzato, V., “La sintesi estrema di Pio IX”, in Roma Sancta: la città delle basiliche, a cura di M. Fagiolo e M.L. Madonna, Roma 1985, p. 294;
  • Fagiolo, M., Corpus delle feste a Roma, vol. 2 “Il Settecento e l’Ottocento”, Roma 1997, pp. XVII-XIX; 396-397;
  • Fagiolo, M., “Pio IX: il canto del cigno della religione”, in La Festa a Roma dal Rinascimento al 1870, a cura di M. Fagiolo, vol. 1, Torino 1997, pp. 150-159;
  • Fagiolo, M. - Sturm, S., “Dalla Roma di Pio IX a Roma capitale”, in Ars metallica, a cura di S. Balbi de Caro, L. Cretara e R.M. Villani, Roma 2007, pp. 97-108.

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Fonti e documenti di riferimento

Immagine: 95224
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