Della Longa Giovanni

notizie 1823-1888

Santuario sulla vetta di un colle: macchina pirotecnica...

Inventario

Numero inventario: S-FN31128
Inventario precedente: FN15087
Cronologia matrice: Sec. XIX
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; volume FN259

Autori

Incisore: Della Longa Giovanni (notizie 1823-1888)
Disegnatore: Vespignani Virgilio (1808/ 1882)
Ambito culturale: italiano

Soggetto

Identificazione: MACCHINA PIROTECNICA INCENDIATA NELLA PASQUA DEL 1861
Titolo proprio: Santuario sulla vetta di un colle: macchina pirotecnica... (da stampa)
Serie: GIRANDOLE FATTE INCENDIARE SUL MONTE PINCIO DALL' ECCELSO ..
Fondo: Fondo Combattenti

Cronologia

Datazione: 1867 (Sec. XIX)

Dati tecnici

Misure: mm. 408 x 533
Misure foglio: mm. 470 x 639
Materia e tecnica: acquaforte
Stato di conservazione: mediocre (foxing)

Iscrizioni

Iscrizioni: V. Vespignani Arch.° Inv. G. Dalla Longa incise / Santuario sulla vetta di un colle / Macchina pirotecnica / da incendiarsi per la fausta ricorrenza della Incoronazione / dell'Augusto Pontefice Pio IX / nella Pasqua del 1861

Opera illustrata

Opera illustrata: Girandole Fatte incendiare sul Monte Pincio dall'Eccelso Comune di Roma per le annue ricorrenze dell'incoronazione del Sommo Pontefice Pio Papa IX e nelle solennità de' Principi degli Apostoli Pietro e Paolo

Osservazioni:

Osservazioni: La stampa fa parte della serie prodotta dall’architetto Virginio Vespignani per commemorare le girandole di fuochi artificiali costruite annualmente sul Pincio dal 1858 al 1870. In questo lasso di tempo si allestiscono fuochi artificiali in occasione della Pasqua e della ricorrenza dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, il 29 giugno. 
Pur chiamandosi ufficialmente “girandole”, durante queste occasioni non venivano allestiti solo fuochi artificiali, ma, in ricordo delle grandi macchine barocche, questi venivano montati su monumentali architetture effimere addossate al pendio del Pincio, che era stato terminato intorno al 1834. Sebbene il volume raccolga esclusivamente i progetti di Vespignani legati al pontificato di Pio IX, l’occasione delle girandole affonda nella tradizione della festa della Chinea (che si celebrava il 29 di giugno in piazza Santi Apostoli o in piazza Farnese) poi ripresa dopo l’occupazione napoleonica da Valadier, Camporese, Martinucci e Polese prima di Vespignani sempre su commissione dell’amministrazione romana.
Dopo l’interruzione del 1860, con la macchina pasquale del 1861 si consolida la tipologia di riferimento che verrà adottata da Vespignani in questo contesto. Rappresentando “un santuario sulla vetta di un colle”, l’architetto disegna una struttura che risponde contemporaneamente a due difficoltà: da un lato, la struttura a terrazzamenti si adatta in maniera ottimale al pendio del Pincio e alle esistenti costruzioni di Valadier, dall’altro il linguaggio reminescente di modelli come Villa d’Este e del Santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina risponde al gusto neo-cinquecentista dell’architettura romana del periodo.
 
Margherita Antolini

Bibliografia

  • Giornale di Roma 1861, n. 75;
  • Barucci, C., Virginio Vespignani: architetto tra Stato Pontificio e Regno d’Italia, Roma 2006, pp. 226-247;
  • Catini, R., VESPIGNANI, Virginio, DBI, vol. 99, 2000;
  • Cazzato, V., “La sintesi estrema di Pio IX”, in Roma Sancta: la città delle basiliche, a cura di M. Fagiolo e M.L. Madonna, Roma 1985, p. 294;
  • Fagiolo, M., Corpus delle feste a Roma, vol. 2 “Il Settecento e l’Ottocento”, Roma 1997, pp. XVII-XIX; 381-382;
  • Fagiolo, M., “Pio IX: il canto del cigno della religione”, in La Festa a Roma dal Rinascimento al 1870, a cura di M. Fagiolo, vol. 1, Torino 1997, pp. 150-159;
  • Fagiolo, M. - Sturm, S., “Dalla Roma di Pio IX a Roma capitale”, in Ars metallica, a cura di S. Balbi de Caro, L. Cretara e R.M. Villani, Roma 2007, pp. 97-108.

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Fonti e documenti di riferimento

Immagine: 95211
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