Ghisi Giorgio
Mantova, 1520 ca. - Mantova, 1582
Michael Angelvs Bonarota
Inventario
Numero inventario: S-FN1279
Inventario matrice: M-201_1Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; Pio; volume 10F.PIO
Autori
Incisore: Ghisi Giorgio (1520 ca./ 1582)
Inventore: Venusti Marcello (1512-1515/ 1579)
Soggetto
Identificazione: Ritratto di Michelangelo Buonarroti
Titolo proprio: Michael Angelvs Bonarota (da stampa)
Fondo: Fondo PioCronologia
Datazione: post 1564
Dati tecnici
Misure foglio: mm 266 x 200
Materia e tecnica: bulino
Stato di conservazione: discreto; ritagliata lungo la cornice nella parte inferiore
Iscrizioni
Iscrizioni: In basso all'interno della targa: MICHAEL ANGELVS BONAROTA/ TVSCORVM FLOS DELIBATVS/ DVARVM ARTIUM PVLCHERRIMARV/ HUMANAE VITAE VICARIARVM/ PICTURAE STATVARIAE QVE/ SVO PENITVS SAECVLO EXTINC-TARV/ ALTER INVENTOR FACIEBAT
In basso al centro si legge il monogramma di Ghisi.
Osservazioni:
Osservazioni: Unico stato.
Come già sottolineato da diversi studiosi, e in ultima analisi da Paolo Bellini (Bellini 1998), la fonte dell’incisione in oggetto non è certa: «potrebbe derivare da un perduto disegno preparatorio per il dipinto di Iacopino del Conte, oppure è tratto dallo stesso dipinto (conservato a Firenze in
Casa Buonarroti), o in alternativa da un disegno preparatorio servito a Marcello Venusti per un suo dipinto (Roma, Musei Capitolini), a sua volta ripreso dal ritratto di Iacopino (entrambi realizzati intorno al 1545)».
Dalle informazioni contenute nell’iscrizione possiamo dedurre che all’epoca dell’intaglio Michelangelo fosse deceduto e, pertanto, il 1564 rappresenta il termine
post quem per la realizzazione della stampa.
Secondo Massari e Moltedo quest’ultima fungeva da frontespizio per la raccolta delle dieci tavole del Giudizio Universale dello stesso Ghisi ma proprio Bellini sottolinea che, in verità, l’abbinamento proposto troverebbe riscontro solo in alcune edizioni più tarde, curate dalla Calcografia romana. A favore del parere dello studioso, già nel 1985 i Lewis sottolineavano come la tecnica e lo stile dell’incisore mantovano apparissero molto più sviluppate nella trasposizione del ritratto rispetto a quella delle scene del Giudizio.
Nicola Pio inserisce la biografia di Michelangelo all’interno della sua opera
Le Vite di pittori scultori et Architetti (cod. ms. Capponi 257); il disegno del ritratto che avrebbe dovuto precedere le pagine dedicate alla sua vita fu realizzato da Gaetano Sarti (Sardi) ed è oggi conservato presso il National Museum di Stoccolma (
inv. NMH 115/1863).
Vedi altri esemplari di quest'incisione su Calcografica:
S-CL2173_1Collegamenti ad altri ritratti di Michelangelo del Fondo Pio:
S-FN1249 (Dal X volume)
S-FN5503 (Dal XXXIII volume)
S-FN5504 (Dal XXXIII volume)
Ludovica Scalzo