La tavola 10 degli Urbis Romae aedificiorum (1569), incisa da Giovanni Battista De Cavalieri, traduce un disegno preparatorio di Giovanni Antonio Dosio (Firenze, GDSU, inv. 2512 A) documentando il cosiddetto «Frontespizio di Nerone». L'arredo architettonico costituiva parte della parete posteriore della cella del Tempio del Sole (Templum Serapis) sul Quirinale, i cui frammenti superstiti sono attualmente conservati nei giardini di Palazzo Colonna e presso la Pontificia Università Gregoriana. L'edificio, censito nel XVI secolo anche sotto i nomi di «Torre Mesa» o «Torre di Mecenate» per la presenza di strutture torrate medievali destinate ad uso abitativo, fu riprodotto in una veduta a distanza anche da Maarten van Heemskerck. Il monumento venne definitivamente demolito nel XVII secolo durante i lavori di urbanizzazione di piazza del Quirinale. L'iscrizione incisa sul rame menziona infine le limitrofe Terme di Costantino.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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