Assegnata da parte della critica a Nicolas Béatrizet e nota in circa venti tirature, la stampa immortala il bronzo etrusco della Lupa, integrato nel Quattrocento con i gemelli e traslato sul Campidoglio nel 1471 da Sisto IV (donazione delle aeneas insignes statuas). La matrice apparteneva originariamente al catalogo romano di Antonio Lafreri, registrata nell'Indice editoriale del 1573 (tramandato dal solo testimone superstite della Marucelliana). Il foglio esposto costituisce tuttavia un'edizione primoseicentesca: l'editore fiammingo Hendrik van Schoel, avendo rilevato oltre sessanta rami dello Speculum lafreriano, ripubblicò l'opera alterando la lastra con l'aggiunta del proprio nominativo.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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