La stampa riproduce quattro rilievi marmorei con trofei navali e apparati sacrificali, oggi ai Musei Capitolini ma un tempo murati nell'ambone di San Lorenzo fuori le mura. In quel contesto i frammenti furono assiduamente studiati e copiati dagli artisti rinascimentali, tra cui Maarten van Heemskerck. L'iconografia rimanda a un monumento augusteo, verosimilmente eretto presso la Porticus Octaviae per celebrare la vittoria navale di Azio (31 a.C.). Il fregio originario (esteso per circa dieci metri) obbediva a una rigorosa sintassi simmetrica scandita da spoglie marittime, incensieri e bucrani; tuttavia, l'attuale perdita delle estremità laterali ne impedisce l'esatta collocazione architettonica originaria.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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