Edita in prima istanza da Antonio Lafreri (1549) e ripubblicata da Hendrik van Schoel entro il 1622, la stampa riproduce tre sculture del II secolo d.C. attualmente allestite nel cortile del Palazzo dei Conservatori. L'invenzione calcografica celebra le campagne daciche del 106 d.C. attraverso l'immagine di Roma trionfante, assisa su un basamento recante il rilievo della provincia sottomessa e affiancata da due sovrani barbari in vincoli. La contiguità di tali marmi riflette fedelmente il primigenio allestimento presso la collezione Cesi. Fu in quel contesto che Maarten van Heemskerck ebbe modo di studiarli dal vivo, restituendone puntuale testimonianza grafica e dedicando un'attenzione lenticolare al dettaglio dei calzari dei due prigionieri.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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