Morghen Raffaello

Portici, 19 giugno 1758 - Firenze, 8 aprile 1833

SIC DOMITO SAEVUM PROSTRAVIT CORPORE THESEUS NEQVICQUAM ..

Inventario

Numero inventario: S-FC50833
Cronologia matrice: Sec. XIX PRIMA META'
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; scatola 151

Autori

Incisore: Morghen Raffaello (1758/ 1833)
Disegnatore: Salesa Buenaventura (1756/ 1819)
Inventore: Canova Antonio (1757/ 1822)

Soggetto

Identificazione: TESEO SEDUTO SUL MINOTAURO DA LUI UCCISO
Titolo proprio: SIC DOMITO SAEVUM PROSTRAVIT CORPORE THESEUS NEQVICQUAM .. (da stampa)
Fondo: Fondo Corsini

Dati tecnici

Misure foglio: mm. 505 x 347
Materia e tecnica: acquaforte
Stato di conservazione: discreto (foxing, macchie)

Iscrizioni

Iscrizioni: Bonav.Salesa dis (in basso a sinistra); Raphael Morghen sculp. (a destra); SIC DOMITO SAEVUM PROSTRAVIT CORPORE THESEUS NEQUICQUAM VANIS JACTANTEM CORNUA VENTIS / Opera in scultura di marmo bianco / del Sig.Antonio Canova apartenente al Sig. Conte Giuseppe de Fries in Vienna (ai lati dello stemma)

Osservazioni:

Osservazioni:

Lo studio delle stampe canoviane, della corrispondenza dell’artista e dei documenti del Lascito della Fondazione Canova ha confermato il ruolo centrale attribuito da Antonio Canova al mezzo incisorio quale strumento di diffusione delle proprie opere. Per la prima volta nella storia della scultura, la riproduzione a stampa divenne parte integrante della strategia di promozione dell’artista, pur delineandosi progressivamente e non come esito di un progetto unitario precocemente definito. Le prime commissioni certe risalgono agli anni 1786-1788 con l’incisione del Monumento a Clemente XIV eseguita da Pietro Vitali. Fino alla fine del Settecento Canova mostrò tuttavia una certa cautela verso la traduzione grafica della scultura, privilegiando incisioni “a contorno”, soprattutto per i bassorilievi, e riservando il bulino a casi specifici. A partire dal primo decennio dell’Ottocento si registra un mutamento: le commissioni si intensificano, i contratti si fanno più rigorosi e lo scultore assume un controllo diretto sulle modalità esecutive, fino alla definizione di un’organizzazione stabile per la produzione e la sorveglianza delle matrici. Nel 1817, in coincidenza con la pubblicazione del Catalogo cronologico delle sculture, maturò l’idea di raccogliere le stampe in un corpus organico delle opere, destinato alla vendita in Italia e all’estero. Il progetto, che prevedeva un ordinamento cronologico e un testo introduttivo di accompagnamento, giunse a una forma editoriale strutturata nell’Oeuvre de Canova, pur senza trovare pieno compimento prima della morte dell’artista nel 1822. Questa incisione fu commissionata nel 1787 dal conte von Fries. Il gruppo scultoreo, eseguito da Canova per l’ambasciatore Zulian e da questi donato allo scultore prima della partenza per Costantinopoli, fu venduto nel 1787 al conte von Fries, che lo trasferì a Vienna. Attraverso successivi passaggi di proprietà, l’opera pervenne infine nella collezione del Victoria and Albert Museum, sede della sua attuale collocazione.

Bibliografia

  • NAGLER G.K., NEUES ALLGEMEINES KÜNSTLER-LEXIKON, 144, V 0009 p 00485, 1835-52
  • LE BLANC C., MANUEL DE L'AMATEUR D'ESTAMPES, 52, V 0003 p 00051, 1854-59

Opera originale

Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: TESEO UCCISORE DEL MINOTAURO

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895

Fonti e documenti di riferimento

Immagine: 397765
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