L'incisione di Giovanni Battista De Cavalieri (1575) documenta l'apertura della Porta Santa da parte di papa Gregorio XIII in occasione dell'anno giubilare. La matrice traduce un disegno di Giovanni Antonio Dosio, originariamente privo della componente antropica e della cerimonia liturgica. La veduta restituisce la coesistenza tra le strutture della basilica paleocristiana e il cantiere della nuova fabbrica (fondata nel 1506 sotto Giulio II), la cui cupola michelangiolesca appare ancora incompiuta. Entro l'atrio affollato, il pontefice è condotto su sedia gestatoria verso la Porta Santa, localizzata a destra sotto l'arcata terminale del portico costantiniano. L'assetto topografico registra a destra il palazzo di Innocenzo VIII e a sinistra, in esito al Campo Santo, la residenza del cardinale arciprete di San Pietro; figure di astanti occupano i muri limitrofi e le coperture degli edifici antistanti per assistere all'evento. Al centro dello spazio sorge la fontana della Pigna, strutturata da un recinto di otto colonne e da un padiglione decorato con motivi a pavoni e delfini.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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