Marchetti Domenico
Roma (?), 1780-1781 - ?, 1844
PAOLINA BORGHESE BONAPARTE COME VENERE VINCITRICE
Inventario
Numero inventario: S-FC49687
Inventario matrice: M-1268Cronologia matrice: Sec. XIX PRIMO QUARTO
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; volume 40H2
Autori
Incisore: Marchetti Domenico (1780-1781/ 1844)
Disegnatore: Durantini Luigi (1791-1792/ 1857)
Inventore: Canova Antonio (1757/ 1822)
Autore opera originale: Canova Antonio (1757/ 1822)
Ambito culturale: italiano,romano
Soggetto
Identificazione: STATUA DI PAOLINA BORGHESE BONAPARTE
Titolo proprio: PAOLINA BORGHESE BONAPARTE COME VENERE VINCITRICE (dato)
Fondo: Fondo CorsiniDati tecnici
Misure: mm. 390 x 546
Misure foglio: mm. 740 x 903
Materia e tecnica: bulino
Stato di conservazione: mediocre (foxing, macchie, carta ingiallita)
Iscrizioni
Iscrizioni: Ant. Canova inv. e scolpi in marmo (in basso a sinistra);
Luigi Durantini dis. (al centro);
Ang. Bertini incise (a destra);
VENERE VINCITRICE (sotto al centro);
Statua di grandezza naturale nel Palazzo Borghese in Roma (nel lato destro in basso);
All'Illustre Mylord Cawdor che ad esempio della presente statua / incoraggio l'autore alla scultura di una Ninfa giacente in diversa attitudine // Antonio Canova (dedica).
Dedica: CANOVA, ANTONIO (dedicante); MYLORD CAWDOR (dedicatario);
Editori/Stampatori
Editore: Calcografia Canova (attiva Roma 1811/)
Stato: primo stato; dedica, senza censura, senza indirizzo Calcografia,
Osservazioni:
Osservazioni: Lo studio delle stampe canoviane, della corrispondenza dell’artista e dei documenti del Lascito della Fondazione Canova ha confermato il ruolo centrale attribuito da Antonio Canova al mezzo incisorio quale strumento di diffusione delle proprie opere. Per la prima volta nella storia della scultura, la riproduzione a stampa divenne parte integrante della strategia di promozione dell’artista, pur delineandosi progressivamente e non come esito di un progetto unitario precocemente definito. Le prime commissioni certe risalgono agli anni 1786-1788 con l’incisione del
Monumento a Clemente XIV eseguita da Pietro Vitali. Fino alla fine del Settecento Canova mostrò tuttavia una certa cautela verso la traduzione grafica della scultura, privilegiando incisioni “a contorno”, soprattutto per i bassorilievi, e riservando il bulino a casi specifici. A partire dal primo decennio dell’Ottocento si registra un mutamento: le commissioni si intensificano, i contratti si fanno più rigorosi e lo scultore assume un controllo diretto sulle modalità esecutive, fino alla definizione di un’organizzazione stabile per la produzione e la sorveglianza delle matrici. Nel 1817, in coincidenza con la pubblicazione del
Catalogo cronologico delle sculture, maturò l’idea di raccogliere le stampe in un
corpus organico delle opere, destinato alla vendita in Italia e all’estero. Il progetto, che prevedeva un ordinamento cronologico e un testo introduttivo di accompagnamento, giunse a una forma editoriale strutturata nell’
Oeuvre de Canova, pur senza trovare pieno compimento prima della morte dell’artista nel 1822. Le due stampe (si veda anche
S-FC51064 per la veduta di schiena) traducono graficamente la celebre scultura marmorea di
Paolina Borghese Bonaparte come Venere Vincitrice. Basate sui disegni di Luigi Durantini, le stampe vennero realizzate in parallelo tra il 1815 e il 1816, come attestato dai documenti di pagamento agli artisti e confermato dall'iscrizione che segnala la presenza del marmo a Palazzo Borghese, rientrato a Roma dopo la caduta dell'impero napoleonico. Entrambi gli esemplari in esame rivestono un notevole interesse storico-documentario poiché testimoniano il primo stato della tiratura: conservano infatti l'originaria dedica a Lord Cawdor, abrasa nelle edizioni più tarde, e soprattutto ritraggono la scultura nella sua nudità originaria, prima del drastico intervento di censura imposto nel 1823 da papa Leone XII, il quale costrinse i medesimi incisori ad aggiungere un panneggio aderente per coprire il corpo della statua. L’originale in marmo si conserva alla Galleria Borghese.
Bibliografia
- G.K. Nagler, Neues allgemeines Künstler-Lexikon, Monaco 1835-1852, vol. 8, p. 307, n. 23.
- C. Le Blanc, Manuel de l'amateur d'estampes, Parigi 1854-1859, vol. 2, p. 601, n. 8.
- C.A. Petrucci, Catalogo generale delle stampe tratte dai rami incisi posseduti dalla Regia Calcografia di Roma, Roma 1934, n. 1268, p. 136.
- C.A. Petrucci, Mostra delle incisioni di Antonio Canova, Roma 1957, n. 169, p. 20.
- G. Pavanello, L'opera completa del Canova, Milano 1981, n. 165, p. 112.
- G. Bernini Pezzini, F. Fiorani (a cura di), Canova e l’incisione, catalogo della mostra (Roma, 1993–1994; Bassano del Grappa, 1994), Bassano del Grappa 1993, pp. 160-162, fig. XLII.
Mostre
- Canova e l'incisione. Roma, 1993-1994; Bassano del Grappa, 1994.
Opera originale
Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: PAOLINA BORGHESE BONAPARTE COME VENERE
Collocazione opera finale/originale: ROMA GALLERIA BORGHESE
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895
Fonti e documenti di riferimento
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