Persyn Reinier Van

Alkmaar, 1614-1616 - Gouda, ante 1668

UN BASSO RILIEVO ... D'UNA FEMINA CON UN PUTTO

Inventario

Numero inventario: S-FC132615
Cronologia matrice: Sec. XVII
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; cartella FN335

Autori

Incisore: Persyn Reinier Van (1614-1616/ ante 1668)
Ambito culturale: francese

Soggetto

Identificazione: ARA FUNERARIA DI MAENA MELLUSA E DEI SUOI FIGLI
Titolo proprio: UN BASSO RILIEVO ... D'UNA FEMINA CON UN PUTTO (dato)
Serie: GALLERIA GIUSTINIANA DEL MARCHESE VINCENZO GIUSTINIANI
Fondo: Fondo Corsini

Cronologia

Datazione: 1633-1634 ca. (Sec. XVII)

Dati tecnici

Misure: mm. 242 x 223
Misure foglio: mm. 545 x 368
Materia e tecnica: bulino
Stato di conservazione: discreto (pieghe)

Iscrizioni

Iscrizioni: Rà Persin. Sc. (in basso a destra)

Opera illustrata

Opera illustrata: La Galleria Giustiniana del Marchese Vincenzo Giustiniani, Roma 1631, II, 78

Osservazioni:

Osservazioni:

Accresciuta a Roma tra la fine del Cinquecento e il Seicento per iniziativa di Benedetto e Vincenzo Giustiniani, l’omonima collezione si impose come una delle più importanti raccolte artistiche europee dell’Età moderna, comprendendo opere archeologiche e pittoriche di eccezionale rilievo. Pur vincolata da un fidecommesso, la collezione iniziò a smembrarsi già nel Settecento, con il passaggio di nuclei significativi ad altre raccolte. Il corpus delle antichità fu reso pubblico attraverso la Galleria Giustiniana, imponente impresa editoriale avviata nel 1631 e affidata ai torchi di Giuseppe de’ Rossi. La tavola in esame riproduce esclusivamente la scena figurata del fronte dell’ara funeraria di Maena Mellusa (oggi ai Musei Vaticani, Museo Chiaramonti, inv. 1255), isolandola dal contesto architettonico del monumento. Si tratta di un caso singolare all’interno della Galleria: il medesimo rilievo compare infatti anche alla tav. II, 133, dove l’ara è rappresentata nel suo insieme. Qui, invece, l’immagine è concepita come pannello autonomo, privo di iscrizione, cimasa e inquadramento strutturale. L’operazione non è neutra. L’eliminazione dell’epigrafe e degli elementi laterali concentra l’attenzione sul gruppo della defunta velata con i due figli, trasformando un monumento funerario in una scena a forte intensità affettiva. La madre seduta, con il bambino in grembo e il gesto protettivo rivolto all’altro figlio, assume un risalto monumentale e quasi ieratico, accentuato dalla resa più compatta dei volumi e da una modulazione chiaroscurale che conferisce maggiore pienezza plastica rispetto allo stato consunto dell’originale. Poiché entrambe le tavole sono incise dallo stesso autore, le differenze interpretative devono essere attribuite al disegno preparatorio. In questa versione prevale un’intonazione solenne e semplificata, con una tendenza alla monumentalizzazione delle figure e a una certa astrazione formale, che distanzia l’immagine dalla dimensione domestica e intimistica percepibile nel rilievo antico. L’esito suggerisce la mano di un disegnatore sensibile a un gusto arcaizzante e neo-cinquecentesco, incline alla riduzione delle articolazioni narrative in favore di una costruzione più compatta e frontale. La doppia presenza del medesimo rilievo nel volume segnala, più che un’esigenza documentaria, una riflessione sulle possibilità di lettura dell’antico: da un lato oggetto archeologico, dall’altro scena esemplare capace di inserirsi, per affinità tematica, in una sequenza di immagini a carattere idilliaco e sentimentale.

Bibliografia

  • Hollstein, F. W. H., Dutch & Flemish Etchings, Engravings and Woodcuts ca. 1450 – 1700, Amsterdam 1976, vol. 17, p. 87, n. 65.
  • I Giustiniani e l’Antico, catalogo della mostra (Roma, Palazzo Fontana di Trevi, 26 ottobre 2001–27 gennaio 2002), a cura di G. Fusconi, Roma 2001, pp. 340-342, cat. 45.

Opera originale

Opera finale/originale: ARA FUNERARIA
Soggetto opera finale/originale: ARA FUNERARIA DI MAENA MELLUSA E DEI SUOI FIGLI

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895

Fonti e documenti di riferimento

Immagine: 100216
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