Mellan Claude

Abbeville, 1598 - Parigi, 1688

UN CONSOLO...CHE SIEDE IN UNA SEDIA S.A UN CUSCINO DI MARMO

Inventario

Numero inventario: S-FC132601
Cronologia matrice: Sec. XVII
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; cartella FN335

Autori

Incisore: Mellan Claude (1598/ 1688)
Disegnatore: Mellan Claude (1598/ 1688)

Soggetto

Identificazione: STATUA SEDUTA DEL TIPO DI MENANDRO CON TESTA MODERNA
Titolo proprio: UN CONSOLO...CHE SIEDE IN UNA SEDIA S.A UN CUSCINO DI MARMO (dato)
Serie: GALLERIA GIUSTINIANA DEL MARCHESE VINCENZO GIUSTINIANI
Fondo: Fondo Corsini

Cronologia

Datazione: 1635 ca. (Sec. XVII)

Dati tecnici

Misure foglio: mm. 335 x 214
Materia e tecnica: bulino
Stato di conservazione: discreto (carta ingiallita)

Iscrizioni

Iscrizioni: C. Mellan G. del. et. sculp. (in basso a sinistra sul piedistallo)

Opera illustrata

Opera illustrata: La Galleria Giustiniana del Marchese Vincenzo Giustiniani, Roma 1631, I, 113

Osservazioni:

Osservazioni: Accresciuta a Roma tra la fine del Cinquecento e il Seicento per iniziativa di Benedetto e Vincenzo Giustiniani, l’omonima collezione si impose come una delle più importanti raccolte artistiche europee dell’Età moderna, comprendendo opere archeologiche e pittoriche di eccezionale rilievo. Pur vincolata da un fidecommesso, la collezione iniziò a smembrarsi già nel Settecento, con il passaggio di nuclei significativi ad altre raccolte, tra cui la Torlonia, che ne acquisì una parte consistente. Il corpus delle antichità fu reso pubblico attraverso la Galleria Giustiniana, impresa editoriale che tradusse in immagini l’inventario della collezione, affidandone la stampa ai torchi di Giuseppe de’ Rossi. L’ampiezza del progetto editoriale si misura nella serie di 319 incisioni, distribuite in due volumi di 150 e 169 tavole; tra queste, la presente stampa riproduce la statua di una figura maschile, attualmente conservata nei Musei Capitolini (inv. 603). L’unica parte originale antica della scultura è il corpo, mentre testa, collo, braccia e parti del panneggio risultano da restauri seicenteschi e successivi interventi di ripulitura. La tavola fa parte del secondo lotto di commissioni affidate a Claude Mellan, che comprende nove incisioni caratterizzate da un estremo processo di sintesi lineare. L’artista riduce quasi completamente l’uso del reticolo, infittendo linee parallele per rendere le zone d’ombra, privilegiando effetti luministici rispetto alla plasticità volumetrica e alla resa dei materiali. Le masse corporee e i panneggi della veste sono trattati con segno sinuoso, rettilineo solo per gli elementi architettonici del sedile e del basamento. Il personaggio appare umanizzato, invecchiato e con posture leggermente raccolte: la schiena curva, la coscia sinistra compressa e la gamba sinistra meno sporgente rispetto al modello monumentale, creando una sensazione di maggiore naturalezza. L’immagine rifugge da una rappresentazione idealizzata e monumentale, adottando un registro più intimo e naturalistico. Dal punto di vista storico e iconografico, la scultura rappresenta probabilmente Menandro, su base di modelli greci e repliche romane, seduto su una klismos. L’identificazione con Marco Claudio Marcello, proposta dai commentatori settecenteschi e dall’inventario del 1638, riflette la lettura antiquaria della toga e del sedile come simboli di autorità consolare, e conferma la collocazione della tavola nella sequenza dei consoli della Galleria Giustiniana. La stampa fu ripresa da Francesco Aquila nel repertorio del Maffei (1704, tav. LXXXVIII), dove il personaggio è citato come «Marcello seniore».

Bibliografia

  • Nagler, G. K., Neues Allgemeines Küstler Lexicon, München 1840, vol. 9, p. 81 n 216
  • Inventaire du Fonds Français, Graveurs du XVII siècle, Claude Mellan, Paris 1988, Mellan, n. 225
  • Claude Mellan. Gli anni romani: un incisore tra Vouet e Bernini, catalogo della mostra (Roma, 1989–1990), a cura di L. Ficacci, Roma 1989, cat. 98
  • I Giustiniani e l’Antico, catalogo della mostra (Roma, Palazzo Fontana di Trevi, 26 ottobre 2001–27 gennaio 2002), a cura di G. Fusconi, Roma 2001, pp. 247-251, cat. 22

Opera originale

Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: STATUA SEDUTA DEL TIPO DI MENANDRO CON TESTA MODERNA

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895

Fonti e documenti di riferimento

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