Mellan Claude
Abbeville, 1598 - Parigi, 1688
UN MERCURIO MODERNO DI METALLO... CON UN PUTTINO DIETRO A SEDERE CON L'ALE IN MANO
Inventario
Numero inventario: S-FC132594
Cronologia matrice: Sec. XVII
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; cartella FN335
Autori
Incisore: Mellan Claude (1598/ 1688)
Ambito culturale: francese
Soggetto
Identificazione: MERCURIO E CUPIDO
Titolo proprio: UN MERCURIO MODERNO DI METALLO... CON UN PUTTINO DIETRO A SEDERE CON L'ALE IN MANO (dato)
Serie: GALLERIA GIUSTINIANA DEL MARCHESE VINCENZO GIUSTINIANIFondo: Fondo CorsiniCronologia
Datazione: 1634 ca. (Sec. XVII)
Dati tecnici
Misure: mm. 354 x 217
Misure foglio: mm. 371 x 235
Materia e tecnica: bulino
Stato di conservazione: discreto (carta ingiallita, macchie)
Iscrizioni
Iscrizioni: C. M. G. inc. (in basso a sinistra sul piedistallo);
Franus. du Quesnoy Bruxis. sculptor fecit (in basso a destra sul piedistallo)
Opera illustrata
Opera illustrata: La Galleria Giustiniana del Marchese Vincenzo Giustiniani, Roma 1631, I, 84
Osservazioni:
Osservazioni: Accresciuta a Roma tra la fine del Cinquecento e il Seicento per iniziativa di Benedetto e Vincenzo Giustiniani, l’omonima collezione si impose come una delle più importanti raccolte artistiche europee dell’Età moderna, comprendendo opere archeologiche e pittoriche di eccezionale rilievo. Pur vincolata da un fidecommesso, la collezione iniziò a smembrarsi già nel Settecento, con il passaggio di nuclei significativi ad altre raccolte, tra cui la Torlonia, che ne acquisì una parte consistente. Il
corpus delle antichità fu reso pubblico attraverso la
Galleria Giustiniana, impresa editoriale che tradusse in immagini l’inventario della collezione, affidandone la stampa ai torchi di Giuseppe de’ Rossi. L’ampiezza del progetto editoriale si misura nella serie di 319 incisioni, distribuite in due volumi di 150 e 169 tavole; tra queste, la tavola in esame riproduce un
Mercurio e Cupido. La stampa raffigurante il
Mercurio costituisce l’unico caso dichiarato nella
Galleria Giustiniana in cui Mellan divide la responsabilità dell’opera con un altro autore. L’iscrizione attesta infatti il suo intervento come incisore della matrice, senza attribuirgli il disegno preparatorio. L’identificazione dell’autore del disegno resta problematica, poiché il termine
fecit riferito a François Du Quesnoy ammette più interpretazioni; in assenza di riscontri documentari diretti, la critica ha ipotizzato un processo che prevedeva la traduzione grafica di un originale scultoreo dell’artista fiammingo e la successiva incisione da parte di Mellan. Il
Mercurio è, insieme all’
Ercole inciso alla tavola 13 del primo tomo, una delle sole due sculture in metallo riprodotte nella
Galleria. Le fonti inventariali attestano che le due opere erano concepite come
pendant e collocate in prossimità l’una dell’altra nella collezione Giustiniani, su piedistalli d’ebano, in relazione a due diversi ideali di bellezza di matrice antica. Dal punto di vista tecnico, l’incisione presenta un ampio ricorso alle trame incrociate nelle zone d’ombra, caratteristica che consente di collocarla tra le prime commissioni affidate a Mellan, documentate nei pagamenti dell’ottobre 1634. La resa grafica, dominata da ampie campiture chiare, non insiste sugli effetti luminosi del bronzo, in linea con l’esigenza di uniformare visivamente la serie delle tavole, prevalentemente dedicate a sculture marmoree.
Bibliografia
- Nagler G. K., Neues Allgemeines Küstler Lexicon, München 1840, vol. 9, p. 81, n 223
- Inventaire du Fonds Français, Graveurs du XVII siècle, Claude Mellan, Paris 1988, Mellan n. 223
- Prèaud, M. – Brejon de Lavergée, B. (a cura di), L’Oeil d’or. Claude Mellan: 1598-1688, catalogo della mostra (Paris, Bibliothèque nationale, Galerie Mazarine, 26 maggio–21 agosto 1988), Paris 1988, pp. 47-50 n. 32
- Claude Mellan. Gli anni romani: un incisore tra Vouet e Bernini, catalogo della mostra (Roma, 1989–1990), a cura di L. Ficacci, Roma 1989, cat. 96
- Baccheschi E. - Ottria N., La Galleria Giustiniana. Sculture antiche e incisioni secentesche, in "Quaderni del Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti", Genova 1989, pp. 27-28
- Cropper E. – Dempsey C., Nicolas Poussin: friendship and the love of paintings, Princeton 1996, p. 80 fig. 50
- Danesi Squarzina, S. (a cura di), Caravaggio e i Giustiniani: toccar con mano una collezione del Seicento, catalogo della mostra (Roma, Palazzo Giustiniani, 26 gennaio-15 maggio 2001; Berlino, Altes Museum, 15 giugno-9 settembre 2001), Milano 2001, pp. 338-341
- I Giustiniani e l’Antico, catalogo della mostra (Roma, Palazzo Fontana di Trevi, 26 ottobre 2001 - 27 gennaio 2002), a cura di G. Fusconi, Roma 2001, pp. 230-234, cat. 17
Opera originale
Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: MERCURIO E CUPIDO
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895
Fonti e documenti di riferimento
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