Audran Charles

Parigi, 1594 - Parigi, 1674

UNA STATUA DI VENERE...NUDA CHE ESCE DAL BAGNO E SOTTO UNA NATICA TIENE UN CIGNO

Inventario

Numero inventario: S-FC132583
Cronologia matrice: Sec. XVII
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; cartella FN335

Autori

Incisore: Audran Charles (1594/ 1674)
Ambito culturale: francese

Soggetto

Identificazione: STATUA DI AFRODITE ACCOVACCIATA DEL TIPO 'DOIDALSAS'
Titolo proprio: UNA STATUA DI VENERE...NUDA CHE ESCE DAL BAGNO E SOTTO UNA NATICA TIENE UN CIGNO (dato)
Serie: GALLERIA GIUSTINIANA DEL MARCHESE VINCENZO GIUSTINIANI
Fondo: Fondo Corsini

Cronologia

Datazione: 1632-1633 ca. (Sec. XVII)

Dati tecnici

Misure foglio: mm. 290 x 145
Materia e tecnica: bulino
Stato di conservazione: discreto (lacune, carta ingiallita, foxing)

Iscrizioni

Iscrizioni: C. Audran F. (in basso a destra sul piedistallo)

Opera illustrata

Opera illustrata: La Galleria Giustiniana del Marchese Vincenzo Giustiniani, Roma 1631, I, 38

Osservazioni:

Osservazioni: Accresciuta a Roma tra la fine del Cinquecento e il Seicento per iniziativa di Benedetto e Vincenzo Giustiniani, l’omonima collezione si impose come una delle più importanti raccolte artistiche europee dell’Età moderna, comprendendo opere archeologiche e pittoriche di eccezionale rilievo. Pur vincolata da un fidecommesso, la collezione iniziò a smembrarsi già nel Settecento, con il passaggio di nuclei significativi ad altre raccolte, tra cui la Torlonia, che ne acquisì una parte consistente. Il corpus delle antichità fu reso pubblico attraverso la Galleria Giustiniana, impresa editoriale che tradusse in immagini l’inventario della collezione, affidandone la stampa ai torchi di Giuseppe de’ Rossi. L’ampiezza del progetto editoriale si misura nella serie di 319 incisioni, distribuite in due volumi di 150 e 169 tavole; tra queste, il soggetto della presente stampa riproduce una statua antica di Afrodite già appartenente alla collezione Giustiniani, oggi conservata nella collezione Torlonia (inv. 182). L’opera rientra tra le prime incisioni affidate a Charles Audran per l’impresa Giustiniana. La documentazione d’archivio consente di collocarne l’esecuzione tra il 1632 e i primi mesi del 1633, all’interno di una collaborazione di breve durata che si interrompe verosimilmente entro l’estate dello stesso anno. Audran figura tra i primi incisori coinvolti nel progetto, insieme a Vincenzo Leonardi e Claude Mellan, prima di abbandonare l’impresa per ragioni non chiarite dalle fonti. Dal punto di vista compositivo, l’immagine adotta un punto di vista decentrato e impostato dal basso, verosimilmente coerente con la collocazione originaria della scultura su un alto supporto all’interno della Galleria. La figura è inscritta con tensione entro i limiti del basamento inciso, con una resa che accentua l’avanzamento degli arti inferiori e introduce una percezione di instabilità dinamica. Il linguaggio incisorio è orientato alla resa volumetrica e luministica della figura, attraverso una modulazione del segno che differenzia le superfici corporee dagli elementi accessori. Restano aperte sia la questione dell’attribuzione del disegno preparatorio, sia quella relativa ai restauri secenteschi della scultura raffigurata, oggetto di interpretazioni divergenti in letteratura.

Bibliografia

  • Le Blanc G., Manuel de l'Amateur d'Estampes, Paris 1850, vol. 1, p. 85 n. 224
  • Inventaire du Fonds Français, Graveurs du XVII siècle, Claude Mellan, Paris 1939, p. 216 n. 353.
  • I Giustiniani e l'Antico, catalogo della mostra (Roma, Palazzo Fontana di Trevi, 26 ottobre 2001 - 27 gennaio 2002), a cura di G. Fusconi, Roma 2001, pp. 208-209, cat. 10.

Opera originale

Opera finale/originale: SCULTURA
Soggetto opera finale/originale: STATUA DI AFRODITE ACCOVACCIATA DEL TIPO 'DOIDALSAS'

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Proprieta' dell'Accademia dei Lincei
Provenienza: deposito; Accademia dei Lincei; 1895

Fonti e documenti di riferimento

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