Il presente foglio fa parte di una serie di dodici acqueforti realizzate a Parigi tra il 1710 e il 1730 dal Conte de Caylus, ideata per riprodurre i taccuini romani di Maarten van Heemskerck all'epoca nella collezione Crozat. Distinguendosi per un rigoroso intento mimetico, la raccolta fu concepita in pieno clima illuminista come repertorio per artisti e connoisseurs: le stampe mantengono infatti l'orientamento degli originali, imitando fedelmente il tratto a penna. La loro perdurante fortuna antiquaria è confermata, sull'intera serie, dalle glosse manoscritte in italiano del tardo Settecento.
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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