Klinger Max

Leipzig, 1857 - Großjena, 1920

Kind (bambino)

Inventario

Numero inventario: S-BFN1316-7
Collocazione: Biblioteca, fondo antico; cass. 1/7

Autori

Incisore: Klinger Max (1857/ 1920)

Soggetto

Titolo proprio: Kind (bambino)
Serie: Vom Tode, Erster Theil, Rad. Opus XI (Della Morte. Parte Prima)
Fondo: Fondo Biblioteca

Oggetto

Definizione: stampa

Cronologia

Datazione: 1889

Dati tecnici

Misure: mm 277 x 210
Misure foglio: mm 444 x 598
Materia e tecnica: acquaforte, acquatinta, puntasecca

Iscrizioni

Iscrizioni: M. Klinger 11 März 89/ № 9

Editori/Stampatori

Stampatore: Stecchini Ferdinando (attivo Roma inizio sec. XIX)
Luogo e data di stampa: Roma, Regia Calcografia, marzo 1889
Stato: III; prima edizione

Osservazioni:

Osservazioni: In questa scena la Morte non si manifesta attraverso una catastrofe naturale, ma assume la forma di un evento accidentale. Un bambino, caduto dal passeggino mentre la governante si è addormentata, giace a terra in un prato. In modo silenzioso e inosservato, la Morte interviene trascinando il corpo senza vita tra l’erba, trasformando un episodio di ordinaria disattenzione in un esito tragico e irrevocabile.
Vom Tode. Teil I segna l’undicesima serie grafica di Max Klinger e costituisce la prima di due parti dedicate al tema della morte. Inizialmente concepita come una serie unitaria di 24 stampe, l’artista decise successivamente di separarne dieci, dando vita a una prima sequenza di soggetti ispirati alle Totentänze medievali, che esplorano l’improvvisa e inevitabile intrusione della morte nella vita umana e ne visualizzano la portata universale, attraverso tutte le età e i ranghi sociali.
Klinger iniziò a lavorare alla serie nel 1882. La prima edizione, composta da venti esemplari, fu stampata presso la Regia Calcografia nel 1889. Seguirono altre tre edizioni a Lipsia e Berlino, di cui un esemplare è oggi conservato presso lo stesso Istituto. Le stampe, che combinano diverse tecniche - acquaforte, puntasecca e acquatinta a morsura multipla - possono essere lette alla luce delle posizioni espresse in Malerei und Zeichnung (1889), l’unico scritto teorico-artistico di Klinger. Secondo l’artista, la Griffelkunst (arte dello stilo), ossia il disegno e l’arte grafica nella loro autonomia espressiva, risulta più idonea della pittura alla rappresentazione di soggetti immaginativi ed emotivi, soprattutto quando attingono al lato più oscuro dell’esistenza.

Bibliografia

  • Singer, H.W., Max Klingers Radierungen, Stiche und Steindrucke, Berlin 1909, p. 71, n. 175.

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Ministero della Cultura
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