Piranesi Giovanni Battista

Mogliano Veneto (?), 1720 - Roma, 1778

Veduta dell'avanzo della Casa di Nicolò di Rienzo

Inventario

Numero inventario: M-1400_22a
Inventario storico di categoria: 1400/22a
Nuovo inventario di categoria: 10446
Stampa corrispondente: S-CL2393_18593
IVS2: CL16158
Collocazione: Calcoteca

Autori

Incisore: Piranesi Giovanni Battista (1720/ 1778)
Disegnatore: Piranesi Giovanni Battista (1720/ 1778)
Inventore: Piranesi Giovanni Battista (1720/ 1778)

Soggetto

Titolo proprio: Veduta dell'avanzo della Casa di Nicolò di Rienzo
Serie: Le antichità romane
Denominazione raccolta: Firmin Didot (Piranesi)

Oggetto

Definizione: matrice incisa

Cronologia

Datazione: 1746-1756 (Sec. XVIII)

Dati tecnici

Materia e tecnica: Acquaforte su rame con interventi a bulino;
Misure: mm 144 x 220, spess. 0,8-1,2

Iscrizioni

Iscrizioni: In alto a sinistra: Fig. I; in alto a destra: Tav. XXI; in basso: Veduta dell'avanzo della Casa di Nicolò di Rienzo fabbricata di spoglie di antichi edifi=/ zj, in contro la Chiesa di S. Maria Egizziaca.
Sotto a sinistra: Piranesi Archit. dis. inc.

Osservazioni:

Osservazioni: L’itinerario piranesiano attraverso le antichità di Roma procede enucleando monumenti significativi secondo un criterio topografico preciso, esposto nell’apparato di testi dell’opera. E’ in modo apparentemente inaspettato, dunque, che ci troviamo ora dinanzi a un monumento esemplare di un diverso piano stratigrafico della città, quello medievale: su questo edificio, noto come casa dei Crescenzi e oggi ritenuto risalente all’XI-XII secolo (Pensabene 2007, pp. 65-76, con bibliografia), Piranesi si sofferma con un interesse che, data l’acribia critica dell’autore e la tensione scientifica dell’opera, non dobbiamo pensare semplicemente antiquario, verso il materiale di spoglio che ne costituisce l’ornamentazione, né soltanto storico, per la possibilità di studio e confronto tra successive fasi del linguaggio architettonico, dalla grandezza dell’antico alla decadenza medievale. L’occasione data dall’eclettismo combinatorio dei prospetti dell’edificio, composti di spolia assemblati in nuovi ordini e decorazioni, è invece quella di richiamare una riflessione eminentemente teorica su quello che Piranesi, in un suo appunto, definisce “sesto ordine”, e più in generale sulla libertà compositiva dalla tradizionale accezione di ordine architettonico appassionatamente difesa per bocca di Didascalo nel Parere sull’Architettura contenuto in Osservazioni sopra la Lettre de M. Mariette del 1765 (Bevilacqua 2008, pp. 48-56).
Seguendo lo schema compositivo consueto di molte “istantanee” urbane, il capriccioso edificio a valle del Palatino, lungamente usato come stazione della Via Crucis e perciò chiamato Casa di Pilato dal popolo di Roma, è osservato da un punto di vista angolare da cui si diparte una rapida prospettiva verso l’orizzonte. L’elemento di quinta a sinistra è staccato dallo sfondo con marcati ritocchi a bulino, venendo a costituire un’utile sosta nel dinamico spazio spartito in due “corridoi” prospettici dall’angolo della casa, che cade al centro della superficie. Il lato opposto della casa, invece, dalla facciata in ombra, i cui elementi sono marcati con l’intervento del bulino, digrada liberamente in direzione del Tevere verso agili notazioni condotte ad acquaforte. Nell’area condotta a tratteggio orizzontale corrispondente al cielo, in alto a destra, piccoli interventi a tecnica diretta segnalano la correzione di un graffio quasi impercettibile, successiva all’esemplare donato dall’autore nel 1761 all’Accademia di San Luca dove non è presente, e che compare invece nell’edizione Firmin-Didot; pesanti ribattiture sul verso della matrice provocano evidenti avvallamenti lineari sul recto nella parte in alto a destra, in corrispondenza dell’angolo dell’edificio.

Bibliografia

  • Petrucci, 1953, tav. 21, fig. 1, p. 242  
  • Focillon, 1967, n. 183, p. 302
  • Wilton-Ely, 1994, n. 318, p. 368
  • Ficacci, 2000, n. 174, p. 190.
  • MISITI, Maria Cristina; SCALONI, Giovanna (ed.), Giambattista Piranesi: sognare il sogno impossibile, Istituto Centrale per la Grafica, Roma, 2022, libro multimedia.  

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali
Provenienza: Acquisto

Compilazione

Compilatore: Mariasole Garacci
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