Piranesi Giovanni Battista

Mogliano Veneto (?), 1720 - Roma, 1778

Tomo Terzo contenente gli avanzi de’ monumenti sepolcrali di Roma e dell’agro romano

Inventario

Numero inventario: M-1400_113
Inventario storico di categoria: 1400/113
Nuovo inventario di categoria: 10575
Stampa corrispondente: S-CL2395_18700
IVS2: CL16098
Collocazione: Calcoteca

Autori

Incisore: Piranesi Giovanni Battista (1720/ 1778)
Disegnatore: Piranesi Giovanni Battista (1720/ 1778)
Inventore: Piranesi Giovanni Battista (1720/ 1778)

Soggetto

Titolo proprio: Tomo Terzo contenente gli avanzi de’ monumenti sepolcrali di Roma e dell’agro romano
Serie: Le antichità romane
Denominazione raccolta: Firmin Didot (Piranesi)

Oggetto

Definizione: matrice incisa

Cronologia

Datazione: 1750-1756 (Sec. XVIII)

Dati tecnici

Tecnica: Acquaforte su rame con interventi a bulino;
Misure: mm 408 x 263, spess. 1,2-1,7

Iscrizioni

Iscrizioni: In alto a sinistra: I  113; in basso a sinistra: Piranesi Architetto dis. e inc.
Al centro: LE ANTICHITA’/ ROMANE / DI GIAMB ? PIRANESI ARCHIT · VENEZ / TOMO TERZO / CONTENENTE GLI AVANZI / DE’ MONVMENTI SEPOLCRALI / DI ROMA E / DELL’AGRO ROMANO

Osservazioni:

Osservazioni: Il titolo del terzo tomo è inciso su un'urna funeraria che occupa la quasi totalità della composizione, collocata all'interno di un antico colombario con volte a conchiglia che si aprono su murature in opus reticulatum parzialmente rivestite di intonaco, ispirato ai monumenti sepolcrali proposti nelle tavole del secondo e terzo tomo delle Antichità. In primo piano elementi che riconducono al tema dei sepolcri tra i quali diverse lucerne, oggetti abbondantemente rinvenuti negli scavi archeologici  e repertoriati nei trattati sulle antichità sin dal secolo precedente: si vedano le stampe di Santi Bartoli ne Le antiche lucerne, 1691 (matrici 1351/1-119), copiate da Ghezzi in alcuni disegni conservati presso la Biblioteca Vaticana, Codice Ottoboniano Latino 3109 e 3102, entrambi gli autori tra le fonti di Piranesi (cfr. Fusconi 1994, p. 159, figg. 10-13); ma anche le rappresentazioni di lucerne nell'opera di Giovanni Gaetano Bottari Sculture e pitture sagre, 1737-1754 (III, tavv. CCV-CCVIII; matrici 2145-2148). Il nostro architetto dedicherà inoltre alle lucerne antiche  alcune tavole del primo tomo dedicato ai Vasi, candelabri, cippi, 1778 (matrici M-1400_514-518).  
La matrice è lavorata ad acquaforte e ritoccata diffusamente a bulino.
Si segnalano, in particolare, alcuni brevi discontinui tocchi di bulino all'interno del tracciato parallelo dell'acquaforte sull'area in ombra dell'urna fratturata sulla sinistra, che denotano un utilizzo della tecnica diretta impiegata con modalità analoga a quella registrata nelle tavole con le urne cinerarie di Villa Corsini (catt. 136-137), in cui l'intento perseguito è quello di rendere vibrante la percezione della superficie dell'oggetto in stampa.  
Si riscontra sulla matrice un'estesa abrasione nell'area sottostante la scritta con il titolo del tomo. La lastra incisa era stata infatti utilizzata da Piranesi pochi anni prima per il frontespizio della sua raccolta sulle Camere sepolcrali degli antichi Romani (1750-1752 ca; cfr. cat. 163), nucleo da cui ebbe origine il progetto più ampio delle Antichità Romane (cfr. Lettere di Giustificazione, Roma 1757, p. VII, n.10). Dell'intero titolo della raccolta (CAMERE SEPOLCRALI/ DEGLI ANTICHI ROMANI/ LE QVALI ESISTONO/ DENTRO E FVORI/ DI ROMA), rimosso col raschietto e poi brunita la superficie, non rimane sulla matrice alcuna traccia; sopra l'abrasione è inciso il titolo del terzo tomo. Tratti a bulino raccordano la superficie abrasa con il resto della composizione circostante.

Bibliografia

  • Petrucci, 1953, n. 1440/113, tav. 1, p. 247  
  • Focillon, 1967, n. 286, 
  • p. 306
  • Wilton-Ely, 1994, n. 421, p. 473
  • Ficacci, 2000, n. 278, p.254.

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali
Acquisizione: Acquisto

Compilazione

Compilatore: Giovanna Scaloni
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