Piranesi Giovanni Battista (attribuito a)

Mogliano Veneto (?), 1720 - Roma, 1778

Lapide con iscrizione

Inventario

Numero inventario: M-1400_1
Inventario storico di categoria: 1400/1
Nuovo inventario di categoria: 10412
Stampa corrispondente: S-CL2393_18559
IVS2: CL16144
Collocazione: Calcoteca

Autori

Incisore: Piranesi Giovanni Battista (1720/ 1778)
Disegnatore: Piranesi Giovanni Battista (1720/ 1778)
Inventore: Piranesi Giovanni Battista (1720/ 1778)

Soggetto

Titolo proprio: Lapide con iscrizione
Serie: Le antichità romane
Denominazione raccolta: Firmin Didot (Piranesi)

Oggetto

Definizione: matrice incisa

Cronologia

Datazione: 1746-1756 (Sec. XVIII)

Dati tecnici

Tecnica: Acquaforte su rame;
Misure: mm 146 x 216, spess. 1,5-1,7

Iscrizioni

Iscrizioni: Sul verso della matrice  (in alto a destra) DARO; (in basso a destra) Bo; (al centro) Data

Osservazioni:

Osservazioni: Si tratta della prima matrice nell'inventario del fondo Piranesi conservato nella Calcoteca dell'Istituto Nazionale per la Grafica, la cui sistemazione, sin dagli antichi cataloghi (cfr. Oeuvres des Chevaliers Jean Baptiste et François Piranesi, Roma 1792 e, con qualche variante, Roma 1794, editi da Pilucchi Cracas), ha inizio proprio dai quattro volumi delle Antichità Romane del 1756. Così anche nell'ultimo Catalogo generale delle Stampe tratte dai rami incisi posseduti dalla Calcografia Nazionale del 1953 Carlo Alberto Petrucci ordina la “Raccolta Piranesi” a partire dalla stessa serie.
Nel dettagliato elenco delle stampe tratte dai rami di Piranesi Petrucci omette questa prima incisione, probabilmente perché “vignetta” calcografica inserita nell'Indice tipografico che segue nel primo tomo la Pianta di Roma (cat. 3), e non propriamente “tavola”.
Vi è raffigurata una lapide con un'iscrizione che testimonia il restauro effettuato nell'anno 1157 sulla “Porta chiusa”, tra Porta Latina e Porta San Giovanni (Indice, n. 11).
Negli esemplari più antichi dell'opera consultati nelle collezioni della Biblioteca Corsiniana, della Biblioteca Vaticana, dell'Accademia di San Luca (ASL, 1690), dell'Accademia di Belle Arti di Bologna e della Biblioteca Braidense di Milano, il testo dell'Indice della Pianta di Roma è corredato, oltreché da questa vignetta, anche da quella con le Iscrizioni de' Soldati Pretoriani (Wilton-Ely 1994B, n. 286, p. 334), la cui matrice non ci è pervenuta. Così come non sono pervenute alla Calcografia le matrici dei sei capilettera degli altri  testi a stampa di questo primo tomo, illustrazioni calcografiche tutte presenti negli esemplari delle biblioteche sopra menzionate.  E' da notare, tuttavia, che già nel primo tomo delle Antichità con i testi stampati in italiano presso l'editore Firmin Didot a Parigi (tra il 1834 e il 1838, cfr. Mariani 2010, pp. 11-12), la vignetta con le iscrizioni dei pretoriani e i capilettera non sono presenti. L'ipotesi più probabile è che la dispersione delle matrici risalga al periodo compreso tra la fuga di Francesco Piranesi da Roma (1799) e l'acquisto del fondo di matrici Piranesi da parte dell'editore parigino Firmin Didot (1834).
Passando all'analisi di questa lastra incisa, la tridimensionale rappresentazione del frammento lapideo è delineata all'acquaforte secondo un elementare criterio grafico, per il quale si presuppone un'elaborazione di bottega, comunque funzionale a evidenziare l'iscrizione rilevata analiticamente dall'autore sulla pietra inserita nella porta chiusa. 
Sul verso della matrice, invece, alcune prove di bulino – da considerare anche queste esercitazioni di bottega - per linee curve (volute), e prove di lettere con presenza di scritte in controparte (in alto a destra DARO, in basso a destra Bo, al centro Data). Le lettere sono inserite tra linee parallele tracciate a secco sulla lastra a determinarne l'altezza, e  testimoniano un uso disinvolto del rovescio delle lastre per provare elementi grafici o caratteri, impiego che ricorre in numerose matrici del fondo.

Bibliografia

  • Focillon, 1967, n. 152, p. 301
  • Wilton-Ely, 1994, n. 287, p. 335
  • Ficacci, 2000, n. 141, p. 171.

Condizione giuridica

Condizione giuridica: Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali
Acquisizione: Acquisto

Compilazione

Compilatore: Giovanna Scaloni
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