L'immagine è attribuita a Domenico Bresolin in base a un confronto con le altre numerose vedute di Venezia di questo autore, distribuite in genere da Carlo Ponti, che nel 1864 rilevò anche il suo atelier con l'archivio dei negativi. Il formato della fotografia, la precocità dell'immagine, il taglio della veduta architettonica sono elementi caratteristici di questo maestro e pioniere della fotografia a Venezia, che fu anche pittore e professore di paesaggio all'Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1864. L'immagine, che appare ripresa con un negativo di vetro (albumina o collodio), potrebbe risalire agli anni intorno al 1855 (agli inizi della sua attività Bresolin è soprattutto calotipista, e le stampe dei primi anni Cinquanta sono carte salate) e comunque prima del 1858 (data di inizio dei restauri dell'edificio). L'esemplare in questione è però datato al 1863-1864 in quanto il foglio presenta, nell'angolo in basso a sinistra, una filigrana di cui si legge la data "1863". E inoltre, la tiratura della stampa sembra essere stata realizzata da Bresolin (non ci sono infat
Nella Banca Dati dell’Istituto sono confluiti dati e informazioni della catalogazione informatizzata effettuata su tutto il patrimonio, a partire da una massiva schedatura realizzata agli albori dell’era tecnologica nel biennio 1987-89, che ha interessato l’intera consistenza delle collezioni di stampe. Si sono succeduti nel tempo vari interventi, rivolti a catalogare i vari settori del patrimonio (stampe, disegni, matrici, fotografie, grafica contemporanea). Non abbiamo a disposizione descrizioni complete per tutte le opere, stiamo lavorando per aggiornare le nostre schede, ma consideriamo questa banca dati come uno strumento che ci permetterà nel tempo di ampliare e approfondire le informazioni che sono già contenute, mettendo a disposizione degli studiosi e dei visitatori il frutto dei nostri studi e ricerche.
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