Germisoni Filippo detto il Moletta (attribuito a)
Roma 1664 - 1743
Ritratto di Jacopo Robusti detto Tintoretto
Inventario
Numero inventario: D-FN36583
Collocazione: Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Nazionale; Pio; volume; 21 F.PIO
Autori
Autore: Germisoni Filippo detto il Moletta (attribuito a) (1664/1743)
Soggetto
Identificazione: Ritratto di Jacopo Robusti detto Tintoretto
Fondo: Fondo PioOggetto
Definizione: disegno
Dati tecnici
Misure: mm 470 x 370
Materia e tecnica: pietra rossa, pietra nera e grigia parzialmente diluita
Osservazioni:
Osservazioni: Il disegno riproduce il ritratto di Jacopo Robusti inciso da Jacopo Piccini e pubblicato nelle
Maraviglie dell’arte, overo Le vite de gl’illustri pittori veneti e dello Stato di Carlo Ridolfi, edite a Venezia nel 1648, dove l’immagine introduce la biografia dell’artista. La stampa costituisce la fonte immediata del foglio, il tipo fisionomico risale tuttavia al celebre
Autoritratto dipinto da Tintoretto intorno al 1588 e oggi conservato presso il Musée du Louvre di Parigi (inv.
INV 572). La derivazione della stampa di Piccini è stata ricondotta anche al precedente
ritratto inciso da Gijsbert van Veen, collegato al monumento celebrativo progettato da Lodewijk Toeput, detto il Pozzoserrato, intorno al 1588. Rispetto al prototipo dipinto, l’immagine incisa conserva la frontalità e i principali caratteri del volto, rielaborando l’abbigliamento dell’effigiato secondo il modello del maturo cittadino veneziano.
Simonetta Prosperi Valenti Rodinò ha proposto di attribuire il disegno a Filippo Germisoni, pittore e conoscitore di stampe e disegni che collaborò con Nicola Pio al riordino della sua collezione. Secondo la studiosa, Germisoni avrebbe realizzato, direttamente sui volumi, alcune copie disegnate tratte da incisioni - tra cui i ritratti di Tintoretto, Veronese, Jacopo Bassano e Francesco Bassano, eseguiti a pietra nera e rossa e collocati nel tomo dedicato alla scuola veneta. Il foglio avrebbe pertanto supplito, all’interno della raccolta, alla mancanza di un esemplare a stampa del ritratto dell’artista.
La funzione del disegno è ulteriormente chiarita dalla nota manoscritta apposta da Nicola Pio sotto il ritratto, nella quale il collezionista accompagna l’immagine con una sintesi della biografia dell’artista e introduce le stampe successive.
Nicola Pio inserisce la biografia di Jacopo Robusti all’interno della sua opera
Le Vite di pittori scultori et Architetti (cod. ms. Capponi 257); il disegno del ritratto che avrebbe dovuto precedere le pagine dedicate alla sua vita fu realizzato da Pietro Zerman ed è oggi conservato presso il Nationalmuseum di Stoccolma (inv.
NMH 1397/1863).
Ludovica Scalzo
Condizione giuridica
Condizione giuridica: Ministero della Cultura